L’84° Gruppo Idrovolanti fu istituito a Venezia il 28 marzo del 1923 e posto alle dipendenze del Comando Aviazione Alto Adriatico. 
Nel 1937 ci fu la trasformazione in Gruppo Ricognizione Marittima e fu rischierato a Lero sul Mar Egeo (Grecia). 
Nel 1940 furono costituite le Squadriglie 140^ e 287^ e assegnate al Gruppo Ricognizione Marittima, da allora le loro strade non si separarono più. 
Nel 1946 con la costituzione del Servizio Ricerca e Soccorso Aereo ci fu l’inizio della storia del soccorso aereo in Italia, e di conseguenza ci fu la trasformazione di alcuni reparti nella nuova specialità, tra cui appunto l’84° che nel 1948 diventò Gruppo Soccorso Aereo, nel medesimo tempo ci fu il trasferimento sull’idroscalo di Vigna di Valle; nel 1957 anche l’84° si adeguò alle direttive assumendo la dicitura internazionale Gruppo SAR (Search and Rescue). 
Con la ricostituzione nel 1965 del 15° Stormo SAR a Ciampino ci fu il trasferimento dell’84° Gruppo alle sue dipendenze. 
Il 31 ottobre del 1979 per l’84° Gruppo SAR ci fu un altro spostamento questa volta all’aeroporto di Brindisi, contestualmente assunse anche la nuova dicitura di Centro SAR. 
L’ultimo trasferimento è quello che ci interessa da vicino, con il passaggio da Brindisi nella nuova “home” di Gioia del Colle avvenuto il 10 settembre del 2012, sulla base pugliese il reparto ha trovato “ospitalità” in quella che una volta era struttura e sede del 156° Gruppo CB (Caccia Bombardieri). 
Durante il trasferimento da Brindisi a Gioia del Colle il reparto ha sostenuto anche il passaggio dall’HH 3F al nuovo AgustaWestland HH 139A, il primo dei nuovi elicotteri è arrivato a Gioia il 12 ottobre del 2012, ora la dotazione è quella standard per ogni Centro di tre elicotteri; per garantire continuità al servizio di soccorso durante la prima fase di transizione, l’84° Centro ha continuato a operare tale servizio con l’HH 3F da Brindisi, una volta che il 139 ha raggiunto la FOC (Full Operational Capability), sei mesi dopo (11 marzo 2013), il “Pelican” ha cessato il proprio servizio presso l’84° e di conseguenza è stato lasciato definitivamente l’aeroporto di Brindisi.
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La struttura del reparto, oltre alle due Squadriglie, a disposizione del Comandante è composta di: 
-Segreteria 
-Sezione Comando 
-Sezione Operazioni 
-Sicurezza Volo 
-Nucleo Voli e Statistica 
-Nucleo Personale 
-Nucleo Tecnico 
-Nucleo Avionici 
-Nucleo Propulsori 
-Nucleo Armieri 
I nuclei tecnici ovviamente si occupano degli aspetti manutentivi in particolare rivolti alle attività ispettive di 1° Livello (ogni 25-50-75-100 ore di volo).    
L’84° Centro SAR opera 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, su di una zona che comprende l’area a nord fino a Pescara, tutta la Calabria ionica e il sud adriatico e ovviamente tutta la Puglia. 
Gli equipaggi sono tutti abilitati alle operazioni notturne con NVG (Night Vision Goggle) e garantiscono una prontezza d’intervento in 120 minuti, e in alcuni casi particolari anche in 30’, l’84° è abilitato anche a svolgere attività di Combat SAR e “Personeel Recovery” pur non svolgendo al momento attività operative. Un altro ruolo cui assolve il Centro è lo “Slow Mover Interceptor”, l’intercettazione di piccoli velivoli e/o elicotteri intenti a svolgere azioni di stampo terroristico. 
Le attività addestrative dei piloti, degli aero soccorritori e degli operatori di bordo dell’84° Centro, volte all’acquisizione delle qualifiche sono svolte principalmente a Cervia presso il CAE (Centro Addestramento Equipaggi), mentre la piena operatività (FOC) è conseguita in reparto grazie alla presenza di istruttori nell’organico.
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Ora veniamo alle attività operative reali svolte dal reparto durante gli ultimi anni. L’operazione che spicca in complessità su tutte è stata sicuramente quella dell’incendio della Norman Atlantic (dicembre 2014), l’84° è stato impegnato, insieme all’85° Centro SAR di Pratica di Mare, per 36 ore consecutive, i tre elicotteri hanno operato dalla base aerea di Gioia del Colle portando in salvo 56 naufraghi, di cui 38 solo l’84°. 
Nel medesimo periodo (30 dicembre) è stata svolta anche una missione a circa 30 miglia a sud di Leuca a favore della nave cargo Blue Sly M che aveva lanciato un SOS, l’equipaggio dell’HH 139A ha trasportato tre membri della Capitaneria di Porto sull’imbarcazione battente bandiera Moldava per compiere dei controlli. 
Neanche ventiquattro ore dopo, siamo al 1° gennaio 2015, un'altra missione coinvolge l’84° Centro SAR, questa volta per portare a bordo della nave Ezadeen, in difficoltà con 450 migranti a bordo, tre membri della Capitaneria di Porto e due medici, i marinai direttamente dalla base AM di Lecce-Galatina, mentre i dottori sono stati prelevati con il verricello da una nave passeggeri e trasferiti a bordo della Eraden, le missioni sono state svolte tutte in notturna e con un mare forza sette. 
L’ultima missione in ordine di tempo a favore invece della popolazione italiana è stata in occasione del terremoto del centro Italia dello scorso 24 agosto, un elicottero con due equipaggi è stato dislocato a Rieti dal 3 al 10 ottobre. 
L’84° Centro SAR dalla data della sua costituzione a oggi, ha effettuato più di 45.000 ore di volo effettuando 350 salvataggi di naufraghi e il trasporto di circa 200 persone in imminente pericolo di vita. 
Per il prossimo futuro oltre alle normali attività istituzionali volte a garantire la protezione delle persone, l’84° Centro SAR sarà impegnato in un’attività addestrativa per implementare le capacità operative di “Personeel Recovery” tramite la partecipazione a una sessione del TLP (Tactical Leadership Programme) ad Albacete in Spagna. La partecipazione dell’84° Centro SAR alla TLP richiama alla mente la pagina più tragica del reparto dalla sua costituzione. Era il 23 ottobre del 2008 quando un HH 3F in volo da Digione in Francia verso la base aerea di Florennes (Belgio), allora sede del TLP, precipitò al suolo a causa del distacco di una pala del rotore principale, sette furono i militari deceduti in forza all’84°, il Cap. Cargnoni, il Ten. Partipilo, il 1°M.llo Sabatelli, il 1° M.llo Briganti, il M.llo Biscotti, il M.llo Tommasi e il M.llo Baccaro oltre al Cap. Bazzo a bordo dell’HH 3F ma appartenente all’83° Centro SAR di Rimini.