XII Gruppo “Strali” 
Il 12° Gruppo Volo è stato costituito il 10 maggio 1917 sull’aeroporto di Belluno e posto alle dipendenze del nuovo Comando Aeronautico della IV Armata, in organico comprendeva la 48^ Squadriglia Caudron, la 2^ Sezione Nieuport dell’83^ Squadriglia, la 3^ Sezione della 35^ e 113^ Squadriglia, nei mesi successivi si aggiunsero la 115^ e la 117^ Squadriglia SAML e in trasferimento dal II Gruppo la 22^ e la 27^. Subito dopo la costituzione fu immediatamente impegnato in guerra con il compito primario di effettuare fotografia aerea e di osservazione, l’osservazione e l’eventuale riporto di bersagli consentiva all’artiglieria di eseguire un più preciso puntamento di tiro, la dotazione di velivoli era costituita da: Spad (Sociéte Pour l'Aviation et ses Dérivés) A2 e A3, SAML 2 (Società Anonima Meccanica Lombarda), Nieuport, Sia (Società Italiana Aviazione) 7B, Caudron, Savoia-Pomilio SP.3. 
Nella primavera del 1918 fu stanziato a Cittadella, nel successivo mese di luglio invece a Casoni, e nel finire dell’anno a Comina. 
Nel febbraio del 1919 era inquadrato nel Comando Aeronautica della VI Armata, ad aprile il reparto era ancora a Casoni e infine fu sciolto prima dell’inizio dell’estate del 1919. 
Il 12° Gruppo fu ricostituito il 19 giugno del 1936, questa volta in seno al 50° Stormo d’Assalto e dislocato a Ciampino Sud, in organico erano presenti le Squadriglie 159^, 160^ e 165^, mentre i velivoli in dotazione erano i Caproni Ap.1, i Breda Ba.64 e Ba.65 
Nel 1938 il 12° fu trasferito a Treviso Sant’Angelo. 
Con l’inizio delle velleità belliche della Seconda Guerra Mondiale, nella primavera del 1939 il Gruppo fu trasferito in Libia prima a Berka (Bengasi) poi, nel giugno del 1940 a Sorman (Tripoli), laddove apprese della dichiarazione di guerra alla Francia ed alla Gran Bretagna da parte italiana. La prima missione bellica del 12° Gruppo fu svolta il 13 giugno del 1940 con dei bimotori da ricognizione Caproni Ca-310 Libeccio, e fino a gennaio del 1941 il Gruppo partecipò a moltissime azioni di guerra subendo numerose perdite, tra le quali ricordiamo la Medaglia d’Oro al Valor Militare Capitano Antonio Dell’Oro, allora Comandante della 159^ Squadriglia. 
Al termine della campagna libica, nel febbraio del 1941, il Gruppo fece rientro in patria a Treviso Sant-Angelo per riorganizzarsi e ricostituire gli organici, il Gruppo rimase Autonomo e iniziò la trasformazione in Caccia Terrestre. 
Dal 16 marzo il reparto fu trasferito a Pisa San-Giusto e posto alle dipendenze del 52° Stormo, subito iniziarono le consegne dei nuovi velivoli FIAT G.50Bis. 
Dopo pochi mesi il neo costituito Gruppo Caccia Terrestre riprende le attività belliche ancora in Africa e ancora in Libia, questa volta con i compiti di scorta convogli, scorta trasporti aerei e difesa aerea in particolar modo nella zona del porto di Tripoli. 
L’11 agosto del 1942 il Gruppo rientrò nuovamente in Italia e concorrerà alla difesa della città di Torino. 
Nel febbraio del 1943 il Gruppo fu trasferito sull’aeroporto di Sciacca dove, il 20 giugno fu sciolto. 
Poco più di un anno dopo (30 aprile 1944) il 12° fu ricostituito e fu inquadrato nel 4° Stormo, come organico gli furono sottoposte la 73^ e la 91^ Squadriglia, mentre i velivoli in dotazione erano gli MC.202 e MC.205. 
Dal mese di giugno il reparto fu dislocato a Campo Vesuvio per iniziare la transizione sul Bell P-39 Airacobra. 
L’11 settembre del 1944 il Gruppo si trasferì sul campo di Leverano. 
Ancora una chiusura, questa volta il 10 ottobre 1945, mentre era dislocato a Lecce-Galatina. 
Per rivedere il 12° Gruppo dobbiamo attendere il 1° settembre del 1953 in piena Guerra Fredda, questa volta sotto il mitico simbolo del “Cavallino Rampante” del 4° Stormo Caccia e come nuova “location” l’aeroporto di Napoli-Capodichino, i velivoli in dotazione erano i DH.100 Vampire. 
Nei primi mesi del 1956 il 12° fu trasferito a Pratica di Mare per effettuare la conversione sull’F 86E Sabre. Il 10 marzo del 1959 con il trasferimento a Grosseto il Gruppo ha una triplice dipendenza, addestrativa dal Comando dell’Aerobrigata, disciplinare dal Comando di Aeroporto, operativa dallo Stato Maggiore della III ZAT. Nel 1961 tutti i Gruppi del 4° Stormo (9°, 10° e 12°) effettuano la conversione sull’F 86K. La situazione non mutò con il trasferimento avvenuto il 24 settembre del 1963 a Gioia del Colle, dipendenza dal Comando Base Aerea, operativa dal Comando della III Regione Aerea, l’inquadramento rimase sotto la 4^ Aerobrigata (nuova denominazione per gli Stormi con tre Gruppi di Volo in organico). “Status” di Gruppo Autonomo che rimase invariato per i tre anni successivi dal trasferimento in terra pugliese, almeno fino al 1° luglio del 1966 quando concorse con il 156° Gruppo alla ricostituzione del 36° Stormo Caccia. 
Da dicembre del 1971 fino a Luglio del 1995 gli “Strali” (denominazioni dei Gruppi di Volo acquisite nel finire del secondo conflitto mondiale) operano per ventiquattro anni ininterrottamente con il mitico “Spillone” o “Cacciatore di Stelle”, nelle versioni F 104S prima e F 104S ASA dopo, nel luglio del 1995 arrivano i primi Tornado ADV (Air Defence Variant) che sostituiranno gli “anziani” Starfighter.  
Il nuovo velivolo incrementa la capacità operativa del 12° Gruppo, che subito dopo la TACEVAL (TACtical EVALuation) è chiamato a operare nell’ambito dell’operazione “Alba”, operazione voluta dall’ONU a seguito d’insurrezioni civili in Albania. Più tardi con l’aggravarsi della situazione socio-politica nella regione balcanica, da marzo a giugno del 1999 il 12° Gruppo opera per la prima volta dopo il secondo conflitto mondiale, in uno scenario di guerra reale nell’ambito dell’operazione “Allied Force”. Al termine delle operazioni, riceve unanimi attestazioni di stima dagli alti comandi militari nazionali e NATO. 
Nel 2004 terminato il contratto di leasing con il Ministero della Difesa britannico, tutti i velivoli Tornado ADV vengono restituiti alla Royal Air Force, gli ultimi due Tornado hanno lasciato la base pugliese nel dicembre 2004. 
In attesa di essere dotato del velivolo Eurofighter F 2000A “Typhoon”, in ritardo nelle consegne all’Aeronautica Militare per problemi relativi allo sviluppo, si è optato già dal giugno del 2004 a dotare il Reparto di velivoli Aermacchi MB 339CD, velivoli che sono stati prelevati dalla linea del 61° Stormo; in questo breve lasso di tempo il 12° Gruppo si è trovato ad operare contemporaneamente con due macchine differenti e con ruoli nettamente differenti. I Tornado ADV continuarono a garantire il servizio di allarme per la protezione dello spazio aereo nazionale (fino a settembre 2004) e con il nuovo velivolo MB 339CD, visto il mutato scenario mondiale di minaccia asimmetrica di natura terroristica, si è creato il nuovo ruolo di “Slow Mover Interceptor”, che prevede di intercettare piccoli velivoli o elicotteri intenti a svolgere attività terroristiche ipoteticamente durante i summit internazionali o eventi di rilevanza mondiale. Infatti il 12° durante la transizione sul nuovo velivolo ha svolto molteplici missioni di pattugliamento armato, per esempio sui cieli di Roma in occasione della firma della costituzione europea, oppure citando solo i più importanti, il funerale di Papa Giovanni Paolo II, l’elezione a Pontefice di Papa Benedetto XVI, le Olimpiadi invernali di Torino, la visita in Italia dei presidenti Putin e Bush.  
Tra l’altro il “339CD” è stato un ottimo vettore per mantenere i piloti Combat Ready in attesa dell’arrivo dei “Typhoon”, perché è un velivolo utilizzato normalmente come addestratore avanzato, punto di passaggio tra gli addestratori  basici e i caccia di nuova generazione. 
Con l’arrivo dei primi Eurofighter, i primi quattro esemplari sono giunti a Gioia del Colle il 1° ottobre del 2007, sono stati restituiti gli Aermacchi al 61°Stormo e il 12° ha ripreso ad addestrarsi per svolgere al meglio il Servizio di Sorveglianza dello Spazio Aereo Nazionale (SSSA). 
In poco meno di un anno dall’arrivo dei primi caccia, i piloti del Gruppo hanno celebrato le 1.000 ore di volo sul Typhoon e questo traguardo è stato raggiunto grazie all’impegno del personale specialista, affiancato dai tecnici della ditta Alenia, facendo in modo che le normali difficoltà per un sistema d’arma così giovane fossero superate brillantemente. 
Dall’inizio del 2009 (5 gennaio) dopo circa cinque anni di assenza gli “Strali”  tornano a pieno titolo nel sistema integrato di difesa nazionale con turni di “QRA” Quick Reaction Alert” insieme ai colleghi di Grosseto, Cervia e Trapani, un compito che porta l’importante base pugliese a diventare il punto focale della difesa aerea del mediterraneo.
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