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Sergente 
Pilota 
M.O.V.M. 
"Ferruccio 
Serafini"
 51°Stormo,51°Wing,Istrana Air Ba
Il 51°Stormo 
Il 51° Stormo è intitolato al Sergente Pilota MOVM (Medaglia d’Oro al Valor Militare) Ferruccio Serafini che nasce il 20 gennaio del 1920 a Falcade in provincia di Belluno, e come tanti altri giovani di quell’epoca si arruola prestissimo sotto le armi diventando così un aviatore della Regia Aeronautica. 
Giovane e tenace pilota, durante la Seconda Guerra Mondiale Serafini presta servizio presso il 51° Stormo di stanza in Sardegna sull’aeroporto di Capoterra, e nonostante la giovane età è già considerato un asso avendo al suo attivo ben otto abbattimenti. L’epilogo della sua intensa ma breve carriera avviene il 22 luglio del 1943, quando Serafini decolla con il suo Macchi C.205, tra l’altro questi velivoli erano stati recentemente acquisiti dal 51°, per contrastare una formazione di bombardieri statunitensi provenienti dalla Tunisia, formazioni avversarie che transitavano regolarmente sopra i cieli dell’isola diretti nel nord Italia. Nel tentativo di contrastare il passaggio dei velivoli nemici diventa inevitabile lo scontro con la scorta aerea, in questo caso formata da caccia Curtiss P 40; dopo aspri combattimenti il giovane aviatore ai comandi del suo velivolo termina le munizioni e con molto coraggio decide di speronare il suo avversario, purtroppo questo estremo tentativo gli costa la vita in quanto il suo Macchi precipita senza alcuna possibilità di scampo, ironia della sorte il suo cadavere viene trovato nei pressi del caccia americano anch’esso precipitato, quest’ultimo abbattimento gli vale il titolo di Asso per un totale di nove abbattimenti e appunto la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria.  
L’attribuzione ufficiale della denominazione “Ferruccio Serafini” come nome di battesimo allo Stormo avviene il primo di gennaio del 1971. 
Il 51° Stormo come tutti i reparti dell’Aeronautica Militare dotati di aerei da combattimento dipende dal Comando delle Forze Aerotattiche di Attacco, Ricognizione e della Difesa Aerea, la sede del Comando è a Milano ed è alle dirette dipendenze del Comando di Squadra Aerea invece con sede a Roma. 
Alle dipendenze dello Stormo abbiamo due Gruppi di Volo equipaggiati entrambi con il velivolo di costruzione nazionale AMX Ghibli, questi sono il 103° Gruppo CB (Caccia Bombardieri) e il 132° Gruppo CBR (Caccia Bombardieri Ricognitori), mentre per la manutenzione è presente il Gruppo Efficienza Aeromobili di Stormo. Questi Reparti ovviamente non sono sufficienti per un corretto funzionamento della base e dello Stormo, quindi per ovvi motivi a Istrana sono presenti il 551° Gruppo SLO (Gruppo Servizi Logistici Operativi) e il 451° Gruppo STO (Gruppo Servizi Tecnici Operativi), inoltre troviamo anche il GPF (Gruppo Protezione delle Forze) e il Servizio Amministrativo, tutti questi reparti dipendono dal Comando di Stormo e garantiscono quotidianamente il perfetto ed efficiente funzionamento di tutte le infrastrutture e la gestione del personale. In carico al 51° Stormo troviamo inoltre la 651^ Squadriglia Collegamenti operativa, caso ormai piuttosto atipico in Aeronautica Militare, in quanto sono rimasti pochissimi gli Stormi aventi in carico una Squadriglia Collegamenti. Una peculiarità che contraddistingue il 51° Stormo rispetto ad altri Stormi è quella di sovrintendere come Comando il Comprensorio operativo Aeroporti Militari di Istrana e Treviso, molti magari si chiedono come si concretizza questo Comprensorio; la risposta più veloce è nient’altro che un insieme di due strutture ben distinte, quella di Treviso Istrana dove risiede il 51° Stormo, e quella di Treviso Sant’Angelo sede del 3°RMV (Reparto Manutenzione Velivoli), per quanto riguarda quest’ultimo mi limito per dovere di cronaca ad un brevissimo cenno sulla sua costituzione e sui suoi compiti. 
Il 3° RMV trae le sue origini dal Nucleo Iniziale di Formazione (NIF/AMX) reparto costituito il primo di Settembre del 1986 per svolgere attività di manutenzione e istruzione per il nuovo sistema d’arma AMX; il reparto dalla sua costituzione è stato posto alle dirette dipendenze dell'Ispettorato Logistico,  poco più di un anno dopo il NIF viene sciolto e ridenominato appunto 3° RMV. Dal 1990, anno in cui ha cessato di essere un Reparto Autonomo, diventa un’articolazione del Comando del 2° Stormo, successivamente con la partenza del 2° Stormo il Reparto Manutentivo rimane alle dipendenze del neocostituito Distaccamento Aeronautico. Dal 1998 viene posto alle dipendenze del 3° Reparto dell’Ispettorato Logistico e successivamente dalla 2^ Divisione del Comando Logistico, quest’ultima dipendenza è quella tuttora valida. Il compito assegnato al 3° RMV è quello di programmare ed attuare le ispezioni di 3° livello e di supporto logistico all’intera linea AMX Ghibli dell’Aeronautica Militare.
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103°Gruppo
132°Gruppo
GEA 51°Stormo
651^Squadriglia Collegamenti
amx
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ritornando a parlare dello Stormo intitolato a Serafini riassumo quali sono in sintesi i compiti istituzionali assegnati al 51° Stormo: 
- Operazioni combinate di supporto alle forze di superficie; 
- Operazioni di attacco e ricognizione contro obbiettivi relativi alle forze ed al potenziale bellico nemico; 
- Attività SAR (Search And Rescue), per esigenze di copertura aerea, ad integrazione del servizio SAR Nazionale. 
Avendo scritto prima che il 51° è dislocato sulla base aerea di Istrana, mi sembra doveroso accennare che l’aeroporto in questione è uno dei più recenti di tutta la Forza Armata, ed è collocato nelle immediate vicinanze dell’importante capoluogo di provincia trevigiano, inoltre dista anche poche decine di chilometri dall’aeroporto di Treviso Sant’Angelo ora utilizzato anche come scalo civile. Nel febbraio del 1954 con l’arrivo dei tre Gruppi di Volo dell'allora 51^ Aerobrigata da Aviano, Istrana inizia ad essere operativa, mentre l’inaugurazione ufficiale avviene invece il 19 giugno dello stesso anno per mano dell’allora Presidente della Repubblica Luigi Einaudi, in occasione dell’inaugurazione venne anche consegnata allo Stormo la Medaglia d’Oro per meriti acquisiti in guerra. Quindi si può tranquillamente affermare che l’aeroporto di Istrana è da sempre legato in un forte connubio con il 51° Stormo “Ferruccio Serafini”.  
La storia recente e il presente del 51° Stormo si chiamano 103° Gruppo CB, Gruppo storico dello Stormo, e dal luglio del 1999 con il 132° Gruppo CBR, proveniente dal 3° Stormo di Villafranca. 
Negli anni duemila con l’avvento delle operazioni fuori dai confini nazionali lo Stormo ha contribuito con i propri uomini a supportare i vari teatri operativi quali: in ex Jugoslavia, nel Kosovo, in Albania, in Iraq, in Afghanistan, in Somalia e negli Emirati Arabi Uniti. 
Vediamo ora in ordine cronologico quali sono stati gli impegni recenti dello Stormo, distribuiti dal 2000 in poi. Il Reparto ha partecipato alle varie edizioni delle TLP (Tactical Leadership Programme), importante programma di addestramento interforze con sede prima a Florennes in Belgio, ora ad Albacete in Spagna, ed ancora alla Cyrano, alla Mothia, alla NATO Air Meet in Danimarca ed alle varie edizioni nazionali della Spring Flag. Senza nulla togliere alle varie attività fino ad ora elencate, sicuramente le trasferte oltreoceano del 51° Stormo negli “States”sono state quelle più particolari, le lunghe trasferte si sono  svolte per  partecipare alle edizioni 2003 e del 2009 delle rinomate esercitazioni denominate Red Flag e Green Flag. Sempre nel continente americano, questa volta in Canada, dal 2001 al 2005 si sono svolte le altrettanto impegnative trasferte nell’ambito dell’Allied Military Activity presso la base di Goose Bay. Nel 2007 il 51° è stato protagonista anche in una missione di cooperazione denominata Italian Dancer tra Italia e Polonia. 
Sempre per rimanere in tempi recenti lo Stormo ha affrontato alcune valutazioni a livello nazionale, oltre a diverse valutazione tattiche a livello NATO, nell’ambito del programma NATO/NRF (Nato Response Force). 
Ma sicuramente l’impegno per antonomasia più difficile e oneroso è quello che il personale sta affrontando in questi mesi, missione in pieno svolgimento nell’ambito del contributo nazionale alla missione ISAF, il 51° Stormo ha approntato un pacchetto capacitivo ISR (Intelligence, Surveillance and Reconnaissance) e CAS (Close Air Support) composto da quattro velivoli AMX ed assetti di Combat Service e Combat Service Support rischierato sulla FSB (Forward Support Base) di Herat, dal 4 novembre 2009, per una durata prevista di un anno (estendibile) ed inquadrato nell’ambito del JATF (Joint Air Task Force) per il soddisfacimento delle esigenze di ”Intelligence Surveillance & Reconnaissance”. Questa importante missione però va precisato che non è la prima in assoluto in Medio Oriente, perché nell’estate del 2006 aveva già fornito il proprio contributo all’Operazione ISAF (International Security and Assistance Force) in Afghanistan come Reparto Distaccato del 51° Stormo alimentando la Task Force Air sull’aeroporto internazionale di Kabul (Kabul International Airport-KAIA), con la presenza in teatro operativo della Bandiera di Guerra.
Dal giorno 4 di settembre del 2008 il Comandante del 51° Stormo è il Colonnello Giandomenico Taricco, piemontese di origini, Torino 8 giugno del 1964, Taricco si arruola in Aeronautica Militare nel 1983 e frequenta l’Accademia con il Corso Centauro IV. Nel 1988 consegue il brevetto di pilota militare e viene assegnato al 23° Gruppo del 5° Stormo presso Rimini. Sulla riviera adriatica ottiene la prontezza al combattimento (Combat Ready) nel ruolo Caccia Intercettori Ognitempo (CIO) sul “mitico” F 104S ASA Starfighter, terminato il periodo operativo presso il 5°Stormo viene assegnato alla 60^ Brigata Aerea di Amendola, la nuova assegnazione prevede anche un cambio di ruolo, da pilota da caccia a istruttore di volo, questa nuova mansione svolta sul velivolo Fiat G 91T. 
Nel 1993 dopo cinque anni passati in Puglia ad Amendola c’è il ritorno all’attività operativa di prima linea, anche se non come intercettore ma come bombardiere. La nuova collocazione è presso il 155° Gruppo delle "Pantere Nere", Reparto di stanza a Piacenza alle dipendenze del 50° Stormo, in un primo periodo sul velivolo Tornado IDS nel ruolo Caccia Bombardiere Ognitempo Convenzionale (CBOC), in seguito il Reparto è coinvolto in un radicale cambiamento di compiti da appunto CBOC al nuovo compito SEAD (Suppression of Enemy Air Defence), e di conseguenza con il nuovo ruolo c’è anche un cambiamento di versione del Tornado, dall’IDS (Interdiction Strike) all’IT ECR (Italian Eletronic Combat Reconnaisance). Nel periodo di assegnazione presso le “Pantere nere” Taricco ha tra l’altro ricoperto gli incarichi di Comandante della 416^ e 364^ Squadriglia, del 155° Gruppo di Volo e di Capo Ufficio Operazioni del 50° Stormo, e non solo perché sempre nel medesimo periodo si susseguono a ritmo incalzante le operazioni nella ex Jugoslavia e in Kosovo per le operazioni NATO “Allied Force” del 1999; operazioni che come emerso durante la chiacchierata con il Colonnello Tarrico, lasciano un segno profondo in chi ha avuto modo di parteciparvi, sia a livello personale che professionale, in particolar modo perché è fortemente sentita la componente di rischio reale che si affronta, neanche lontanamente paragonabile a quella esercitativa. 
Queste operazioni reali gli hanno valso il riconoscimento della medaglia NATO per le operazioni nella Ex-Jugoslavia e nel Kosovo. Non uniche onorificenze in quanto è anche insignito della decorazione di Ufficiale dell’Ordine Militare d’Italia, dell’Onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, della medaglia d’oro di lunga navigazione aerea, della croce di anzianità militare, della medaglia per le operazioni ONU. 
Nel 2001 termina anche questo secondo “impegno” operativo, e sopraggiunge l’assegnazione presso lo Stato Maggiore del Comando Squadra Aerea, dove ha svolto gli incarichi di capo della 1^ sezione e di Vice Capo dell’Ufficio Operazioni. Mentre nel 2004 avviene la transizione al 3°Reparto sempre dello Stato Maggiore Aeronautica, in questo ambito egli ha svolto il ruolo di Capo Ufficio Cooperazione Internazionale e Capo del 5° Ufficio Pianificazioni C4ISTAR.  
Taricco ha al suo attivo oltre 3200 ore di volo, questi sono i velivoli su cui ha volato: SF 260, Siai S 208M, MB 339A, MB 339CD, G 91T, F 104S ASA, TF 104G, Tornado IDS e ECR, AMX e AMX T. Inoltre ha frequentato vari corsi tra cui Istruttore di Volo, Istruttore di Tiro e Tattiche, Corso Avanzato di Guerra Elettronica, Corso Normale alla SGA, Senior Course del Nato Defence College.
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colonel taricco colonel taricco 1
La Storia 
La costituzione del 51° Stormo avviene il primo di ottobre del 1939 sull’aeroporto di Ciampino Sud (Roma), i Gruppi assegnati al neo costituito Reparto sono il 20°, già dipendente del 52° Stormo, e con tre Squadriglie assegnate, la 351^, la 352^ e la 353^, e il 21° Gruppo che è di nuova costituzione, alle dipendenze del 21° vengono assegnate tre Squadriglie, la 354^, la 355^ ed infine la 365^. 
La dotazione iniziale dei velivoli in carico allo Stormo risulta abbastanza “variegata”, difatti troviamo: i FIAT G.50 e CR.42, gli IMAM Ro.41 ed i Caproni Ca.111 e Ca.133, dotazione non omogenea ma almeno tutti di produzione nazionale. 
Con l’avvento del Secondo Conflitto Mondiale al 51° Stormo viene dato l’incarico di proteggere le città di Roma e Napoli, per circa un anno il reparto assolve il compito effettuando missioni di intercettazione, scorta e voli notturni, sino a settembre del 1940 quando viene posto in posizione quadro. I Gruppi di volo invece continuano ad operare, il 20° in modo autonomo quale unità inquadrata nel CAI (Corpo Aereo Italiano), impegnato in particolare in Belgio sul fronte della Manica; al rientro in Italia dopo un brevissimo periodo di addestramento viene trasferito in Libia dove in sette mesi con ben 4108 ore di volo contribuisce a infliggere durissime perdite al nemico nei cieli della Tripolitania, della Cirenaica e della Marmarica. Il 21° viene posto alle dipendenze del 52°Stormo e continua ad operare a protezione della città di Napoli, sino all’apertura del fronte greco quando viene trasferito ad operare in Albania con due Squadriglie su tre, in quanto la 356^ viene rischiarata sull’aeroporto di Palese Macchie.  
Nel Gennaio del 1942 il 51° Stormo viene ricostituito, ed ancora per l’occasione proprio a Ciampino, con la differenza però che mantiene alle dipendenze il 20° Gruppo e perde il 21°, che rimane autonomo, sostituito dal 155° Gruppo di nuova costituzione, ovviamente anche le Squadriglie cambiano e al 155° vengono assegnate la 351^, la 360^ e la 378^. 
Anche la flotta di velivoli con il passare del tempo si standardizza su pochi tipi e fortunatamente anche più moderni, i due modelli principali sono i G.50 e i Macchi C.200, rimane un piccola aliquota di Caproni-Vizzola F.5 e di FIAT CR.42 appartenenti alla 300^Squadriglia Caccia Notturni, che sono solo temporaneamente in carico al 51°, entrambi vengono sostituiti a breve dai nuovi Macchi C.202. 
Completata la transizione sul nuovo velivolo il 51° viene trasferito a Gela ed impiegato nel settore di Malta e del Mediterraneo centrale, in un ciclo di operazioni durissime contro un nemico agguerrito e tenace. Pantelleria e la Battaglia di mezz’agosto, sono luoghi e date che hanno lasciato nel diario storico del 51° Stormo, una indelebile ed obiettiva testimonianza della massacrante attività svolta dai suoi piloti e specialisti. 
Un evento storico per lo Stormo avviene il 12 aprile del 1942 quando gli viene consegnata ufficialmente la Bandiera di Guerra, nonostante abbia raggiunto il prestigioso traguardo la Guerra non si ferma e i due Gruppi di Volo del 51° Stormo sono costantemente in prima linea, il 155° a El Alouina vicino Tunisi e il 20° a Castelvetrano. In quest’ultimo intenso ciclo operativo lo Stormo effettuò ben 6000 ore di volo di guerra, 1100 azioni belliche, sostenne 109 combattimenti aerei (106 aerei ufficialmente abbattuti e 53 probabilmente abbattuti), 27 velivoli dello Stormo non rientrati alla base, 20 Piloti e 4 Specialisti caduti. Con entrambi i Gruppi ormai decimati questi si ricongiungono a Gela per rientrare nel dicembre sempre del 1942 a Ciampino. Nel marzo del 1943 fortunatamente arrivano i primi caccia FIAT G.55 e Macchi C.205, giusto il tempo di svolgere un intenso addestramento e si riparte alla volta della Sardegna per operare sul mediterraneo nel tentativo di contrastare lo sbarco alleato in Sicilia, per l’occasione il 20° viene basato a Capoterra mentre il Comando di Stormo e il 155° Gruppo a Monferrato. Per il 20° Gruppo nell’aprile del 1943 è necessario il rientro a Ciampino, rientro intervallato da una breve sosta a Foligno, per riprendere le attività di difesa della capitale, ma ormai la situazione è precipitata e qui vi rimane fino al sopraggiungere dell’armistizio. Diversa sorte tocca al Comando di Stormo e al 155° Gruppo che al momento dell’armistizio sono ancora in Sardegna, per loro è necessario il trasferimento a Lecce, stessa sorte anche per il 21° Gruppo,  che nonostante sia considerato come Gruppo Autonomo, dopo essere rientrato dalla campagna in Russia viene posizionato in Sicilia, dove ormai a sconfitta acquisita viene trasferito in Puglia e frazionato sugli aeroporti di Mandria e Gioia del Colle, qui anch’esso viene raggiunto dall’armistizio. 
Nel gennaio del 1944 anche il 51° Stormo segue le orme di molti Stormi della Regia Aeronautica di passare alle Forze Cobelligeranti, in questo nuovo frangente tutti e tre i Gruppi di Volo (20°, 21° e 155°) disponevano di due Squadriglie e i velivoli in dotazione erano dei Macchi C.202 e 205, più una aliquota di Reggiane RE.2001. Due mesi più tardi delle sezioni di entrambi i Gruppi si posizionarono a Palata, mentre ad aprile la situazione era con il 20° a Nuova Termoli e il 21° e il 155° a Lecce, nel mese di maggio il 20° Gruppo venne raggiunto dal Comando di Stormo e dai Gruppi “fratelli” a Nuova Termoli, al momento la dotazione dei velivoli era unicamente composta dall’MC.205.      
Al termine dell’estate avviene il trasferimento a Leverano e con il sopraggiungere dell’autunno ancora a Lecce, solo il 20° Gruppo, unico dotato di Spitfire V, ha l’opportunità di operare nella campagna dei Balcani.  
Nell’intensa attività svolta in Albania e Jugoslavia lo Stormo compì 3800 ore di volo per un totale di 726 operazioni belliche. Per il valoroso comportamento tenuto nei cinque anni di guerra il 51° Stormo fu decorato con la Medaglia d’Oro e con la Medaglia d’Argento al Valor Militare nonché le 8 Medaglie d’Oro, le 185 d’Argento, le 57 di Bronzo e le 58 Croci di Guerra concesse al Personale dello Stormo.  
Con il finire della guerra il 51° rimane a Lecce e solo nel 1947 viene trasferito nel nord Italia a Treviso, per il 20° e il 21° c’è solo una piccola parentesi a Vicenza, che una volta terminata permette la riunificazione al gran completo. In terra veneta lo Stormo opera con i velivoli Spitfire IX e svolge molteplici attività, tra cui servizi di intercettazione, servizi anticontrabbando in collaborazione con la Marina Militare, inoltre da questo momento si iniziarono a gettare le basi per l’addestramento all’aerocooperazione con le forze terrestri come futuro compito specifico dell’unità, ragion per cui il 51° come Reparto Caccia Bombardieri viene incluso nelle Forze Aeree della NATO. 
Nel gennaio del 1951 il 51° Stormo perde il 155° Gruppo, viene riequipaggiato con i caccia americani P 51 Mustang e trasferito a Ghedi per la costituzione del 6° Stormo. Il 20° e il 21° rimangono a Treviso e vengono dotati di velivoli sempre di costruzione americana P 47D Thunderbolt, questo permette anche la ripresa netta dell’attività addestrativa. 
Il primo di novembre del 1951 lo Stormo viene assegnato alla 56^ TAF (Tactical Air Force) e nel 1952 avviene un’altra svolta epocale nella sua storia con l’arrivo dei primi caccia a reazione F 84G Thunderjet, però questo comporta per ragioni logistiche il trasferimento ad Aviano in Friuli, sempre nello stesso periodo viene ricostituito presso il 51° Stormo il 22° Gruppo e dotato anch’esso di velivoli P47D, il neo ricostituito Gruppo non rimane a Treviso ma viene rischierato temporaneamente a Grottaglie, quindi solo il Comando di Stormo è presente a Treviso.  
Il primo di febbraio del 1953, nel quadro di ristrutturazione dei Reparti di Volo dell’Aeronautica Militare lo Stormo viene trasformato in Aerobrigata, poco tempo dopo il 22° Gruppo rientra per un breve periodo a Treviso e appena riequipaggiato anch’esso con gli F 84G raggiunge gli altri Gruppi ad Aviano. 
Il distacco da Treviso dura sino al 1954 quando con l’approntamento della nuova base di Istrana i tre Gruppi lasciano la base di Aviano e tornano nella loro definitiva “location”. 
Nel novembre del 1955 avviene una nuova trasformazione abbastanza atipica, il 20° Gruppo viene posto in posizione “quadro” e contemporaneamente si trasforma in 6°Gruppo COT (Caccia Ogni Tempo) ricevendo i nuovi velivoli F 86K, il 6° Gruppo diventa il primo reparto di volo del neo ricostituito 1°Stormo, che a sua volta è alle dipendenze della 51^ Aerobrigata, poco più tardi la fisionomia del reparto diventa definitiva con il 17° Gruppo basato a Istrana ed il 23° Gruppo dislocato a Pisa. 
Sempre nel 1956 si materializza un altro fatto di notevole interesse storico, la Pattuglia Acrobatica delle Tigri Bianche in seno alla 51^ Aerobrigata viene scelta dal Comandante di Stato Maggiore come Team Acrobatico rappresentativo dell’Aeronautica Militare partecipando a molte manifestazioni aeree sia in Italia che all’estero. Nel 1957 vengono assegnati al 20° Gruppo e al 21° un nuovo modello di caccia, l’F 84F Thunderstreak, questo nuovo velivolo sostituisce gli F 84G e permette alla 51^ di distinguersi in ambito NATO vincendo l’ambito trofeo messo in palio dalla 5^ ATAF (Allied Tactical Air Force), nel 1959 avviene l’ennesima trasformazione per l’Aerobrigata che viene classificata in Unità Caccia Ogni Tempo (COT).  
Nel 1962 invece della consueta trasformazione alle dipendenze della 51^ viene fatta un integrazione, viene creato il Reparto Volo Caccia Tattici Leggeri, come specificato prima è alle dipendenze della 51^ ma viene dislocato a Treviso, per iniziare le operazioni gli vengono assegnati due Gruppi di Volo, il 14° (ex 2^ Aerobrigata) ed il 103° (ex 5^ Aerobrigata), mentre come dotazione di velivoli gli vengono assegnati i nuovissimi caccia leggeri FIAT G 91R. Circa un anno dopo avviene a Istrana un altro fatto storico, i primi piloti e specialisti iniziano l’addestramento sul nuovo caccia supersonico F 104G, il primo Gruppo ad iniziare la transizione è il 21°, nel frattempo durante il mese di agosto il 23° Gruppo si trasferisce da Pisa a Rimini pur rimanendo alle dipendenze della 51^. Nell’aprile del 1964 il 21° termina la transizione ma viene trasferito sulla base piemontese di Cameri, dove, in un primo momento rimane sotto la 51^, fino al 1965 quando diviene autonomo, nel 1967 passerà alle dipendenze del neo costituito 53° Stormo. Ancora una perdita per la 51^ nel 1964, il Reparto Volo Caccia Tattici Leggeri dislocato a Treviso concorre alla ricostituzione del 2° Stormo. Negli anni seguenti sono molteplici le attività dell’Aerobrigata, in particolare alle varie edizioni delle esercitazioni denominate LUCE, distinguendosi in particolar modo per l’apporto organizzativo tecnico. Negli stessi anni prima al 22° e poi al 23° viene assegnato il Trofeo per la Sicurezza Volo del Comando Forze Aeree Alleate del sud Europa. 
Il 12 settembre del 1967 a seguito di una nuova ristrutturazione in ambito di Forza Armata la 51^ Aerobrigata viene trasformata nuovamente in 51° Stormo. 
Nel 1970 lo Stormo viene incaricato di realizzare per la prima volta in Italia una manifestazione fra Aeronautiche della NATO denominata “Best Hit”, gara di tiro svolta da Reparti appartenenti alla 5^ e 6^ ATAF, a cui fa seguito nel 1973 sempre a Istrana una nuova edizione sempre della “Best Hit”. Nel marzo del 1973 il 51° Stormo perde un altro Gruppo, questa volta tocca al 23° che passa alle dipendenze del 5° Stormo di Rimini, sempre nello stesso anno invece c’è il ritorno a Istrana di una vecchia conoscenza, il 155°, quale Reparto di Caccia Bombardieri, mentre il 22° mantiene lo “status” di Reparto Caccia Intercettori, entrambi sono dotati di velivoli F 104S. Per il 155° la permanenza a Istrana non dura molto perché all’inizio del 1985 viene incaricato di transitare sul nuovo velivolo Tornado e per questa ragione viene trasferito a Ghedi. Se da una parte un Reparto abbandona il 51° Stormo, da un altro ne arriva uno nuovo, in questo caso si tratta del 103° Gruppo, arrivato a Istrana nel gennaio del 1989 proveniente dal 2° Stormo di Treviso Sant’Angelo, quindi il trasferimento è di pochi chilometri, passaggio che avviene con il preciso scopo di acquisire il nuovo cacciabombardiere di costruzione nazionale AMX Ghibli, il primo esemplare del nuovo velivolo arriva in quel di Istrana nell’ottobre del 1990. 
Nella prima metà degli anni 90 inizia un nuovo ciclo di missioni reali per le varie crisi internazionali che si susseguono, prima nel Golfo Persico dove uomini e mezzi vengono inviati sotto mandato ONU per le operazioni di Guerra per la crisi del Kuwait. Nel 1993 il 51°Stormo tramite il 22° Gruppo viene chiamato a difendere i cieli italiani durante l’operazione “Deny Flight”, nel contesto della crisi bosniaca, mentre il 103° Gruppo viene inviato negli Emirati Arabi per partecipare all’esercitazione Arabian Stallion. Sempre per il 22° nel 1995 gli vengono riconosciute le Medaglie d’Argento e di Bronzo al Valor Militare per la campagna di Russia del 1941-42 e la campagna di Grecia sempre del 1941. Nel mese di marzo del 1999 il 51° Stormo perde il 22° Gruppo che viene posto in posizione quadro. 
Lo stemma del 51°Stormo 
Nel breve testo che segue deidero dare un cenno su come è stato pensato e creato lo stemma dello Stormo, la sua creazione è strettamente legata ad una fase particolare dello sviluppo dell’Aeronautica Militare, periodo dove erano ricorrenti le diatribe tra i sostenitori del bombardiere in volo orizzontale a difendersi contro la caccia, ed i sostenitori della capacità del cacciatore a contrastare ed impedire l’azione del bombardiere. Questa contrapposizione si è sviluppata negli anni precedenti al secondo conflitto mondiale, e purtroppo per i cacciatori ci furono due dimostrazioni che fecero spostare l’ago della bilancia a favore dei bombardieri; la gara internazionale Istres-Damasco-Parigi vinta dall’Italia, e la crociera dei “Sorci Verde”, dove la possibilità di sostenere una velocità notevole del bombardiere S.79 in particolar modo sul lungo raggio dimostrò l’impossibilità dei velivoli CR.32 di impensierire le formazioni da bombardamento, anche se va detto che nonostante l’esecuzione di alcune esercitazioni non ci fu un chiaro e netto responso. Ovviamente i piloti dei bombardieri ottenendo dei successi pretendevano che la loro tesi fosse quella esatta, nella loro convinzione non tennero conto che le tecnologie in materie aeronautiche continuavano ad evolversi e con l’arrivo dei nuovi velivoli FIAT G.50, appena entrati in servizio presso la Squadriglia storica del 51° Stormo, la 351^, i piloti dei nuovi caccia sfruttarono così bene le prestazioni del velivoli che scompaginarono la compatta formazione degli S.79 impedendo il successo della missione. Ad esercitazione avvenuta uno dei piloti dei G.50, interpretando il sentimento dei suoi colleghi, felici per il successo ottenuto, si lasciò andare con un: “Finalmente quei signori dei “Sorci Verdi” hanno trovato il loro “Gatto”. Presto detto, un pilota umorista, per la storia il Tenente Sant’Andrea detto “Bill”, prese al volo l’idea di disegnare sulla deriva di un G.50 con un carboncino un gatto che, con i suoi artigli, fa strage di tre sorcetti verdi. Questo disegno piacque molto ma ne occorreva l’approvazione per poterlo adottare, dopo parecchie discussioni si raggiunge un accordo sull’acquisizione previa una piccola modifica, i sorcetti invece di verdi dovevano essere grigi, compromesso raggiunto per non sminuire le ripercussioni benefiche prodotte l’anno precedente dalla riuscita crociera dei Sorci Verdi. In occasione della trasferta in Belgio con il Corpo Aereo Italiano durante la Seconda Guerra Mondiale i piloti del 20° Gruppo cambiarono nuovamente in verde il colore dei sorcetti e tale rimase definitivamente.
L'autore desidera ringraziare il Col.Taricco, il Ten.Col.Calligaris, il Ten.Col. Amadori, il Magg. Testa, il Cap.Chiadroni, il Cap.Anastasi, il Cap.Angelelli, il Ten.Marotta, il 1° M.llo Magliocca e il Mll.o Zuk 
Inoltre per la perfetta collaborazione uno speciale ringraziamento al Cap.Testa e all'Ufficio Pubblica Informazione (SMA Roma)  
Foto di Giorgio Ciarini e 51° Stormo 
Testo di Giorgio Ciarini 
Maggio 2010 
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