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TLP 4° Corso 2018 Amendola
L’Aeronautica Militare Italiana quest’anno ha ospitato la quarta edizione del Corso TLP (Tactical Leadership Programme) presso la Base Aerea militare di Amendola, sede del 32° Stormo dotato di velivoli F 35A e assetti a pilotaggio remoto (MQ-1C e MQ-9A). Oltre 900 militari di diverse nazionalità e 50 assetti aerei si sono addestrati dal 20 Novembre fino al 14 dicembre nel 4° Flying Course per un totale di quattro settimane di addestramento congiunto. 
 
Come mai la scelta è caduta sulla base militare italiana?   
Poiché Amendola è la prima base operativa europea di F 35, ed è quindi completamente in grado di ospitare le risorse di quinta generazione per dispiegamento logistico/aereo, esercitazioni e operazioni reali. Pertanto è stato offerto alle nazioni partner la possibilità di eseguire il quarto corso TLP 2018 sul territorio italiano. 
Questo rappresenta la prima opportunità in Europa che ospita attività di formazione che coinvolgono l'F 35, promuovendo l'interoperabilità tra attività di quarta e quinta generazione durante missioni complesse e avanzate. 
La contestuale partecipazione di velivoli di 4^ e 5^ Generazione costituisce infatti la peculiarità di questo Flying Course, un’occasione unica non solo per favorire la standardizzazione delle tattiche, delle tecniche e delle procedure, ma soprattutto per esercitare l’interoperabilità tra sistemi diversi, anche non omogenei, ossia la capacità di un sistema di cooperare, scambiare o riutilizzare informazioni o servizi prodotti da altri. L’F 35, con le sue elevata capacità, che ne fanno un incredibile “moltiplicatore” di forze, è un esempio di come le tecnologie di 5^ Generazione riescono a conferire una rinnovata attualità agli altri sistemi attualmente disponibili nelle forze armate. 
Grazie a questo tutte le nazioni firmatarie del TLP hanno mostrato grande interesse a partecipare a questa edizione.
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Breve cenno sulla TLP 
La TLP (Tactical Leadership Program), noto anche come Pilot School of NATO, è un'organizzazione militare internazionale formata dai dieci paesi membri quali: Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Regno Unito, Stati Uniti, il resto dei paesi della NATO e i paesi  invitati al di fuori della NATO. 
È un centro multinazionale di addestramento avanzato per piloti ed equipaggi con lo scopo di migliorare l'operabilità e l'efficacia delle Forze aeree alleate. Oltre ai corsi di addestramento al volo (sia diurni che notturni), vengono sviluppati anche corsi teorici per il personale delle altre forze armate  (oltre all’aeronautica) sia dei paesi NATO che non NATO.  
Quando il Tactical Leadership Program (TLP) avviò le operazioni di volo multinazionali nel 1979 a Jever, in Germania, nessuno poteva immaginare come sarebbe cambiata  l'aviazione militare nell'Europa nei successivi decenni. La TLP riflette sempre i cambiamenti politici e militari, dagli scenari della "Guerra Fredda" ai conflitti "caldi" all'interno di un mondo sempre più globalizzato. Mentre all'inizio la TLP era formata  principalmente dai membri della seconda e quarta Forza Aerea tattica alleata dell'Europa centrale e occidentale, il successivo ritiro delle forze canadesi dalla Germania nel 1993 ha portato lentamente ad una crescente partecipazione delle forze aeree della NATO del Sud Europa. Con il trasferimento poi della TLP da Jever a una posizione più centrale quale Florennes, in Belgio, nel 1989 e a seguito del continuo ridimensionamento delle forze aeree in Europa, la TLP presso la base aerea belga diventò l'unica esercitazione aerea multinazionale su larga scala che si svolgeva regolarmente su di una singola base aerea in Europa.  
Tuttavia negli anni a seguire la TLP si è spostata di nuovo, questa volta in Spagna, dal luglio del 2009, presso la base aerea di Albacete-Los Llanos. Nel corso degli anni, il focus dell'esercitazione si è modificato e  le esercitazioni notturne hanno assunto un'importanza sempre maggiore.  
Dato che a Florennes questo non era possibile a causa delle restrizioni notturne e delle restrizioni dello spazio aereo, i corsi di volo notturni venivano svolti partendo da altri aeroporti in quanto unica possibilità per esercitarsi di notte. Ad Albacete-Los Llanos, i voli notturni sono possibili durante ogni evento, anche per le condizioni meteorologiche migliori che caratterizzano tutto l'anno. 
Il TLP di Albacete (SPA) attualmente organizza annualmente quattro Flying Course all’anno, con l’obiettivo di qualificare gli equipaggi delle linee aerotattiche quali Mission Commander nell’ambito di complesse Combined Air Operations (COMAO) che prevedono l’interazione di forze aeree, navali e terrestri in realistici scenari riconducibili ai moderni contesti operativi internazionali in cui operano le FF.AA..
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Media Day - Venerdì 30 novembre 2018 
Puntuali come da programma, il ritrovo  (per un piccolo gruppo ristretto di giornalisti e fotografi ) è stato fissato davanti all’ingresso della base aera alle ore 9.00. Successivamente siamo stati tutti trasferiti presso l’aula briefing dello Stormo per l’inizio della conferenza stampa, iniziato con un breve corso sulla sicurezza dell’aeroporto e le misure da adottare all’interno di esso. 
Alle ore 10, con l’arrivo in base a bordo di un UH 139A del 31° Stormo del Capo di Stato Maggiore  dell’Aeronautica, il Generale di Squadra Aerea Alberto Rosso, e dopo gli onori e i saluti al Capo di SMA ad opera del moderatore Col. Merola, la parola è passata al Comandante del 32° Stormo, il Col. Davide Marzinotto che ha presentato in maniera molto dettagliata la base aerea di Amendola con un focus particolare sull’F 35. 
Alle 10.50 ha preso parola  il Col. Andres Maldonado che ha descritto brevemente le funzionalità della TLP e gli assetti che vi operano nel corso di questa edizione. Durante la FC 2018-4 il numero di Aircrew partecipanti è di 28 equipaggi che si alternano nel corso delle quattro settimane tra Blue Assets (28 equipaggi) e Red Assets (12 equipaggi) e otto Support Assets con compiti di AEW, EW, SLOMO, SURPIC, HVAA e CSAR. In quattro settimane (20 giorni) 15 sono stati i giorni operativi con operazioni di volo reali, mentre altri cinque per la pianificazione e relativi feed-back.  
Alle 11.30 a conclusione della conferenza stampa siamo stati trasferiti presso l’area del 13° Gruppo Volo dove per l’occasione è stata predisposta una mostra statica di alcuni dei velivoli partecipanti al TLP con la possibilità di interviste ai testimonial individuati. Erano presenti alla mostra statica un F 35A (32-07), un G 550CAEW, un T 346A, un F 2000A Typhoon, un MQ9-A per l’Aeronautica Militare Italiana, un AV 8B della Marina Militare, un F 16AM belga, un Tornado ed un EF 2000 della Luftwaffe, un Bombardier Learjet 36A ed  un F 15C dell’USAF di Lakenhealt. 
Alle ore 12.00 c’è stato un “Media Opportunity” con il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare sempre presso l’area del 13° Gruppo Volo. Durante tale evento il CSM ha dichiarato la Initial Operational Capability (IOC) dell’F 35A dell’Aeronautica Militare, prima Forza Aerea europea a raggiungere questo ambito traguardo.   
“Oggi è una giornata importante per l’Aeronautica Militare, con il conseguimento formale della Initial Operational Capability dei nostri F 35 siamo in grado di esprimere (i primi in Europa) una capacità operativa reale con una macchina di 5^ Generazione, che vuol dire essere pronti ad affrontare le missioni richieste dal sistema di difesa nazionale con un sistema costituito da più velivoli, da equipaggi pronti ed addestrati ad impiegarli, supportati da personale manutentivo e logistico sostenibile nel tempo. Dobbiamo essere orgogliosi di questo traguardo, raggiunto grazie al lavoro di chi ci ha preceduto e di chi ogni giorno con impegno, cuore e passione ha permesso di raggiungere risultati incredibili. Un giorno molto importante anche per il significato di questo Corso TLP, che rappresenta la prima concreta integrazione tra sistemi d’arma legacy di 4^ e 5^ Generazione ed una importante opportunità per crescere e sviluppare insieme ad altre nazioni amiche le capacità essenziali che il potere aero-spaziale deve essere in grado di esprimere a livello internazionale. L’F 35 ha una flessibilità di impego elevatissima in grado di ricevere e ridistribuire un flusso straordinario di dati essenziali ed è quanto di meglio c’è al mondo e noi (come AM) ci siamo e siamo da oggi pronti”
Diversi gli assetti dell’Aeronautica Militare che hanno preso parte al 4° Flying Course: F 35, la grande novità di questa sessione, ma soprattutto: F 2000 Typhoon, T 346A, G 550CAEW, KC 767A, P 72A, elicotteri HH 101A e HH 212 e assetti a pilotaggio remoto (MQ-1C e MQ-9A), oltre al sistema mobile di comando e controllo IT-DARS, al sistema Surface Based Air Defence (SBAD) SIRIUS e a personale specializzato Joint Terminal Attack Controller (JTAC). Tutti gli assetti aerei partecipanti sono stati rischierati presso la base aerea di Amendola, ad eccezione del Tanker KC 767A, che operava direttamente da Pratica di Mare, e dell’HH 212, rischierato invece a Gioia del Colle. Dall’aeroporto di Trapani partiva invece l’E-3A Airborne Early Warning and Control (AWACS) della NATO. In aggiunta agli assetti dell’AM, c’è stata anche la partecipazione di AV 8B Harrier II della Marina Militare. Nutrita la partecipazione straniera, con oltre 600 militari di diverse nazionalità e diversi assetti aerei, tra cui F 15C e Kc 135R americani, EF 2000, Tornado ECR e Jamkite tedeschi, F 16 belgi e F 16 olandesi e appunto l’AWACS della NATO. 
 
Una breve descrizione degli schieramenti AM presenti alla TLP: 
 
-      nr. 2 F 35A (blue); 
-      nr. 2 EF 2000 (blue a/g); 
-      nr. 2 F 2000A (blue a/a); 
-      nr. 2 F 2000A (red a/a); 
-      nr. 2 T 346A (red a/a); 
-      nr. 1 G550CAEW; 
-      nr. 1 KC 767A; 
-      nr. 1 P 72A 
-      nr. 2 HH 101A (solo per specifiche missioni); 
-      nr. 1 HH 212 (solo per specifiche missioni); 
-      nr. 1 RPAS (MQ-1C oppure MQ-9A, in base alla disponibilità); 
-      nr. 1 sistema SIRIUS; 
-      nr. 1 Joint Terminal Attack Controller (JTAC) team;
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Breve cenno sulla base aerea di Amendola 
L’Aeroporto di Amendola (ICAO: LIBA) — sede del 32° Stormo - è situato nel nord della Puglia, a 15 km a nord est della città di Foggia, appunto nella frazione di Amendola, compresa tra San Giovanni Rotondo e Manfredonia dalla quale l'aeroporto dista 25 km. La struttura, intitolata alla memoria del Tenente pilota Luigi Rovelli, Medaglia d'Oro al Valore Militare, è dotata di una pista in asfalto lunga 2.720m. Con la sua ampiezza di 1.050 ettari è l'aeroporto militare più grande d'Italia.  
 
All’interno della Base Aerea operano i seguenti gruppi facenti parte del 32° Stormo: 
 
13º Gruppo Volo - opera con il velivolo di 5^ generazione F 35A JSF (Joint Strike Fighter). 
28º Gruppo Volo APR - dotato di aeromobili MQ9-A (Predator “B”) e MQ1-C (Predator “A+”) 
632^ Squadriglia Collegamenti - dotata di velivoli MB 339A o CD  
 
Missione del 32° Stormo:  
 
•      Approntare strumenti operativi efficienti ed efficaci, sempre in grado di assolvere ai compiti assegnati in Patria e oltre i confini nazionali, nella miglior cornice di sicurezza e standardizzazione possibile. 
•      Addestrare professionisti esemplari promuovendo la Leadership ad ogni livello per servire con determinazione, eccellenza e dedizione la Patria. 
•      Acquisire e mantenere le capacità operativa del sistema d’arma F 35, innestando nel contempo le capacità di 5^ generazione nel contesto addestrativo e operativo della Difesa. 
•      Mantenere e potenziare la capacità operativa ISTAR degli aeromobili a pilotaggio remoto assegnati, sia in ambito nazionale che di coalizione. 
•      Sviluppare e promuovere le capacità duali degli assetti assegnati per essere sempre al servizio della collettività. 
 
Il 32° Stormo fu costituito il 1° dicembre 1936 sull'aeroporto di Cagliari Elmas. Il 3 aprile dello stesso anno il Re Vittorio Emanuele III consegnava al tenente colonnello Vincenzo Napoli, primo Comandante dello Stormo, la Bandiera di Guerra. Nel 1937 allo Stormo fu assegnato il trimotore Savoia Marchetti S.M.81 "Pipistrello" e, successivamente, nel 1939 vi fu la transizione sul velivolo trimotore Savoia Marchetti S.79 "Sparviero". A causa del conflitto bellico, il 3 giugno 1940, il 32° Stormo si rischierò a Decimomannu (CA), venendo subito impegnato in operazioni belliche e meritando la medaglia d'argento al Valor Militare. Tra le operazioni più importanti si ricordano le attività svolte contro Gibilterra dove, l'8 maggio 1941, in un aspro combattimento aereo, cadde il comandante della 49^ Squadriglia, Capitano Armando Boetto, alla cui memoria fu concessa una Medaglia d'Oro al Valor Militare ed al cui nome oggi è dedicato lo Stormo. Al termine di questo primo periodo il Reparto assunse la denominazione di 32° Stormo Aerosiluranti e, nell'ottobre del 1941, ricevette in assegnazione i primi Savoia Marchetti S.84. Nel maggio del 1942 lo Stormo venne trasferito sulla base di Gioia del Colle (BA) e, successivamente, a Lecce, ultima tappa prima della scioglimento avvenuto il 27 Gennaio del 1943. 
Ventiquattro anni dopo, il 10 settembre 1967, il 32° Stormo veniva ricostituito sull'aeroporto di Brindisi con il ruolo di Caccia Bombardieri e Ricognitori (CBR), con alle sue dipendenze il 13° Gruppo. Gli aeromobili assegnati al Reparto furono i Fiat G.91R, successivamente sostituiti dai G.91Y. Il 1° luglio 1993 il 32° Stormo veniva dislocato sulla base aerea di Amendola con alle dipendenze il 13° Gruppo CBR, il 201° Gruppo OCU (Unità di Conversione Operativa) ed il 204° Gruppo su velivolo G.91T. Dal 31 luglio 1995 il 101° Gruppo OCU veniva posto alle dipendenze del 32° Stormo ad affiancare il già presente 13° Gruppo. Nella stessa circostanza veniva messo in posizione quadro il 201° Gruppo OCU. Dal 15 settembre anche il 204° Gruppo veniva messo in posizione quadro, mentre il 30 settembre dello stesso anno veniva radiato il glorioso velivolo G.91T, che aveva garantito ininterrottamente l'addestramento tattico avanzato di intere generazioni di piloti dell'Aeronautica Militare a partire dal 1963. 
Dalla stessa data lo Stormo operava con gli aeromobili AMX e AMX-T (biposto). Dal 9 dicembre 1997 il 32° Stormo prendeva parte all'operazione "Deliberate Guard" per il mantenimento della pace in Bosnia e, nella primavera del 1999, per fronteggiare la crisi del Kosovo, nell'ambito dell'Operazione Allied Force veniva costituita sulla base di Amendola la "Sezione Operativa AMX" composta da velivoli provenienti da diversi Reparti dell'Aeronautica Militare italiana. Negli anni successivi, gli AMX del 32° Stormo venivano impiegati inoltre per assicurare la sorveglianza aerea dell'area romana in occasione di numerosi Grandi Eventi. Nel Dicembre del 2013 il 13° Gruppo Volo, dopo una storia di 96 anni, veniva posto in posizione quadro e, nel luglio del 2014, il 101° Gruppo Volo veniva trasferito alle dipendenze del 51° Stormo di Istrana (TV). 
Il 1 marzo 2002 veniva costituito presso lo Stormo il Gruppo Velivoli Teleguidati con velivoli a pilotaggio remoto (APR) "Predator A". Dal 1 febbraio 2005 l'unità prenderà le insegne del 28° Gruppo "Le Streghe", ricostituito dopo lo scioglimento del 3° Stormo di Villafranca (VR). Dal 2005, e negli anni successivi, il 28° Gruppo ha operato ininterrottamente e con successo in tutte le principali operazioni fuori dai confini nazionali a cui l'Aeronautica Militare ha preso parte, in particolare: "Antica Babilonia" in Iraq, "Unified Protector" in Libia, NATO "Joint Enterprise" in Kosovo. Nell'ambito della missione ISAF (International Security Assistance Force) in Afghanistan il 32° Stormo ha rischierato due differenti cellule operative: nel 2007 con l'assetto Predator (TG "Astore") e nel 2009 con velivoli AMX (TG "Black Cats"). Lo Stormo ha visto, nel corso degli anni, crescere la propria flotta APR, con l'aggiornamento alla versione "Predator A+" e l'acquisizione nell'anno 2010 del velivolo "Predator B". 
Dal 2013 ad oggi il 32° Stormo, con i velivoli APR in dotazione, ha svolto attività di sorveglianza aerea nel Mediterraneo nel contesto delle operazioni militari e umanitarie "Mare Nostrum", "Mare Sicuro", "EUNAV for MED" e, sino al 2014, nel Golfo di Aden, nell'ambito della missione antipirateria "EUNAVFOR Atalanta". Nel 2014 veniva attivato un nuovo fronte d'impiego estero dell'assetto Predator nell'ambito dell'operazione multinazionale di contrasto all'ISIS "Inherent Resolve" ed un ulteriore impegno nella sorveglianza aerea, in particolare quello a contrasto del traffico illegale di essere umani nel Mar Mediterraneo, si è concretizzato, sempre nel 2014, con l'apertura di un rischieramento presso la base aerea di Sigonella (CT). Numerose, inoltre, le attività di supporto alla sicurezza interna, tra cui quelle per il "G8" svolto nel 2009 presso L'Aquila, per il "Giubileo Straordinario della Misericordia" dal 2015 al 2016 e per il “G7” svolto a Taormina (ME) nel 2017. Nel luglio 2017, presso la base di Sigonella, viene ricostituito il 61° Gruppo Volo, dotato di velivoli APR “Predator A+” e con dipendenza gerarchica dal 32° Stormo. 
Nel maggio del 2016 al 32° Stormo viene riattivato il 13° Gruppo Volo in previsione dell’arrivo in sede del nuovo velivolo F 35A "Lightning II" JSF (Joint Strike Fighter), acquisito successivamente ad Amendola, prima base in Europa, il 12 dicembre dello stesso anno.  
Attualmente dal 32° Stormo di Amendola dipendono il 13° Gruppo Volo, il 28° Gruppo Volo APR, il neocostituito 61° Gruppo Volo APR e la 632^ Squadriglia Collegamenti. 
Il 12 dicembre 2016 il 32° Stormo, prima base in Europa, acquisisce ufficialmente il primo JSF F 35A. 
Il 13° Gruppo Volo, riattivato il 19 aprile 2016, è stato il primo in Italia ed in Europa ad acquisire il velivolo JSF ed attualmente sta procedendo ad un rapido incremento delle capacità del sistema d’arma per il raggiungimento della sua piena operatività. 
La recente acquisizione e introduzione in servizio operativo del velivolo JSF, ospitato in innovative infrastrutture particolarmente orientate alla sostenibilità ambientale e all'efficienza energetica, e le numerose e diversificate missioni in operazioni reali svolte su tre schieramenti in Italia ed all’estero dal sistema d’arma Predator, rendono il 32° Stormo di Amendola uno dei Reparti più all’avanguardia della Forza Armata.  
Dal 1 marzo 2018 lo stesso sistema d’arma è di fatto parte integrante del sistema di Difesa Aerea nazionale. Il 28° Gruppo Volo APR, dotato di aeromobili MQ9-A (Predator “B”) e MQ1-C (Predator “A+”), unità del Reparto estremamente dinamica e costantemente impiegata al di fuori dei confini nazionali, assolve il compito di acquisire e mantenere le capacità di condurre operazioni aeree con assetti a pilotaggio remoto. Tra i numerosi riconoscimenti, nel 2013 ha ricevuto un encomio solenne da parte della Forza Armata.  
Il 61° Gruppo Volo APR, ricostituito il 10 luglio 2017 ed ubicato sulla base di Sigonella (CT), è la nuova unità operativa dell’AM dotata di velivoli a pilotaggio remoto MQ1-C (Predator “A+”) con il fine di consolidare e rafforzare la presenza e l’attività di sorveglianza dei velivoli APR nell’ambito del concorso al dispositivo di sicurezza nazionale specialmente per quanto riguarda il Mediterraneo. 
Le peculiari e consolidate capacità ISTAR (Intelligence, Surveillance Target Acquisition e Reconnaissance) del sistema d’arma Predator in dotazione al 32° Stormo, lo rendono uno degli assetti dell’AM più ricercati per l’utilizzo “dual use” a favore della collettività, e in questo contesto rientra l’accordo di collaborazione siglato nel 2014 con le Forze di Pubblica Sicurezza allo scopo di contribuire alla cornice di sicurezza in occasioni di eventi a rilevanza internazionale.
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Gli autori desiderano ringraziare il Gen.SA Rosso, il Col. Marzinotto (32° Stormo), il Col. Maldonado (Ejército del Aire)  il Col. Merola (UCOM), il Magg. Testa (UCOM), il Cap. Fantozzi (UCOM). 
Foto di Omar Rigamonti e Marco Papa 
Testo di Omar Rigamonti 
Prodotto da Giorgio Ciarini 
Novembre 2018 
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