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Wonsan Air Festival 2016
Intendo con questo contributo rendere omaggio agli uomini ed alla donne della Aviazione Militare della Repubblica Democratica di Korea che svolgono con entusiasmo e professionalità il loro compito istituzionale nonostante le ben note vicende internazionali che coinvolgono il loro paese su cui non desidero soffermarmi. 
Mi è stato consegnato il visto per l'ingresso in Nord Korea in un giorno della fine di settembre dello scorso anno in un noto ristorante di Pechino da rappresentanti del Governo della RPK e della Compagnia Turistica ufficiale. Imbarcato su un Tupolev 204 della Air Koryo ho raggiunto la capitale PyongYang e poi con un volo interno operato da un Ilyushin 62 sempre della Air Koryo la meta finale, la città di Wonsan dopo un voletto di mezz'ora che ha attraversato da ovest ad est la penisola coreana. 
Wonsan Kalma airport, un tempo  sede di un reparto di F6, dal 30 luglio 2015 è uno dei più moderni ed attrezzati aeroporti civili del paese che serve questa città di mare con vocazione turistica, che aspetta sempre di riempire le sue splendide spiaggie con una clientela internazionale. 
Kalma è sede di un evento aeronautico di grande interesse,il Wonsan Air Festival nato per mostrare ai cittadini della Nord Korea ed a stranieri sia la componente civile che quella militare della flotta aerea del paese retto dal Leader Kim Yong Un. 
Già all'arrivo i vecchi shelther di Wonsan hanno mostrato la presenza, sono infatti del tipo aperto ai lati, di due Fulcrum Mig 29, quattro Frogfoot Su 25, due Fishbed Mig 21, mentre su un piazzale erano visibili cinque Hughes 500E, tre Mi 8 ed un Mi 17 nella versione VIP. E su un raccordo la sagoma inconfondibile di tre biplani Antonov 2 modificata da uno strano tubo verticale. 
Dopo una ragionevole attesa hanno iniziato ad esibirsi gli Hughes 500E del Reggimento Elicotteri in una pattuglia di quattro mentre un velivolo “solo” ha effettuato figure acrobatiche impegnative chiuse sempre in maniera perfetta. 
Nel frattempo era possibile assistere a decolli ed atterraggi dei velivoli della flotta Air Koryo impegnati in voli di linea regolari ed in voli turistici per gli  ospiti stranieri. Si notavano Antonov 26, Ilyushin 62  e 18, Tupolev 134  e 154 oltre ad un Ilyushin 76MD che la compagnia civile utilizza per trasporto ma che è anche estensivamente impiegato dalle forze armate nel trasporto di truppe e materiali. 
Una pattuglia di tre Sukhoi 25K con tutta probabilità appartenenti alla unità 1017 (Reg 55) di attacco hanno elevato la soglia dei decibel mostrando le possibilità di carico subalare del Frogfoot, ben 10 piloni. Questi velivoli erano senz'altro fra quelli consegnati negli anni 80 in circa 30 esemplari dall’Unione Sovietica. 
La esibizione del Mig 29, uno del primo lotto consegnato alla fine degli anni 80 (9.12B) sempre della unità 1017 (Reg 57) non avrebbe sfigurato in uno show europeo. Da ricordare che un ordine della versione 9.13B Fulcrum C non si è mai concretizzato per l'applicazione dell'embargo. La base di provenienza dei Fulcrum era probabilmente quella di Suchon, 80 Km da PyonYang. 
Le due pilotesse dei Mig21bis del 56 reggimento, dette affettuosamente “i fiori del cielo” e molto popolari hanno fatto del loro meglio pur penalizzate dalle prestazioni di un caccia vecchio di due generazioni. Hanno portato in volo macchine di un lotto acquistato negli anni novanta dal Kazahkstan, come correva voce. 
Un discorso a parte merita il PAC P750 di recente acquisizione che ha fatto una dimostrazione non acrobatica con soli decolli,atterraggi e passaggi. Se ne parla come sostituto dell'Antonov 2. 
Agli stranieri veniva offerta la possibilità di volare sia con la civile Air Koryo che con i militari An 2, Mi 8T e Mi 17. 
Ho scelto An 2 e Mi 8T. Con l'Antonov 2, nella versione cinese Shijiazhuang Y5, ho effettuato uno spettacolare volo sulla costa ed osservato piccole spiagge poco frequentate, mentre il Mi 8T si è diretto sulle montagne offrendo ai passeggeri splendidi scorci paesaggistici. 
Pur essendo presenti in volo contemporaneamente diversi velivoli, non è stato possibile avvicinarli per eseguire foto “air to air” per un divieto dettato da problemi di sicurezza che gli equipaggi hanno scrupolosamente rispettato. 
Ogni facilitazione fotografica è stata  però concessa a terra dopo una iniziale reticenza e si è giunti perfino a poter attraversare la pista nel pomeriggio al girare del sole 
Lo show previsto per il mese di settembre del 2017 pare contempli la presenza anche del Mig 23, del Mig 15UTI e dello Yak 18 della scuola di volo.
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Foto e testo di Elio Viroli 
Prodotto da Giorgio Ciarini 
Settembre 2016 
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English text 
work in progress