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46^ Brigata Aerea C 130J
Venerdi 4 marzo presso la Base Aerea di Pisa, sede della 46^ Brigata Aerea, si è tenuta una cerimonia caratterizzata da un doppio evento. Il primo passaggio, tra l’altro molto simbolico, ha rappresentato il rinnovo del drappo della Bandiera di Guerra della prestigiosa Brigata, compagna delle  gesta del Reparto dal lontano 1966, ed ora simbolicamente riposta nell’ufficio del Comandante della Brigata stessa, il nuovo drappo con l’odierno avvicendamento accompagnerà invece tutte le prossime missioni degli uomini della 46^. Il secondo passaggio è stato quello di festeggiare, con molta sobrietà,  il raggiungimento delle 100.000 ore di volo effettuate dalla flotta di C 130J e C 130J-30 dell’Aeronautica Militare.       
La cerimonia si è svolta alla presenza del Generale di Squadra Tiziano Tosi (neo Comandante della Squadra Aerea), del Generale di Divisione Aerea Vincenzo Parma, e ovviamente a fare gli onori di casa il Comandante della 46^ Brigata Aerea, Generale di Brigata Stefano Fort; molte le rappresentanze istituzionali sia civili sia militari che hanno fatto da cornice all’evento, ovviamente non potevano mancare alcuni rappresentanti della ditta Lockheed Martin, ditta produttrice dell’Hercules, molto trafelata anche la presenza di alcuni invitati della stampa locale e specializzata.
 
 
 
 
46^ Brigata Aerea 1
 
 
 
 
46^ Brigata Aerea 2
Voglio ricordare che il C 130J opera presso la Brigata Aerea di Pisa dal 18 agosto del 2000, data di arrivo del primo esemplare, in qualità di naturale sostituto degli ormai “anziani” predecessori modelli H, nel dicembre del 2004 con l’arrivo del ventiduesimo esemplare si è conclusa la commessa stipulata con la ditta americana. In questi ormai dieci lunghi anni, le 100.000 ore di volo effettuate dai velivoli del 50° e del 2° Gruppo hanno permesso alla 46^ Brigata Aerea, brillantemente coadiuvati dai “cugini” del 98° Gruppo (dotato del più piccolo C 27J), di conseguire prestigiosi risultati. Di particolare rilevanza si è dimostrato l’impiego presso i Teatri Operativi dove tuttora alcuni contingenti delle nostre Forze Armate operano e sono supportati logisticamente anche grazie ai “130”. 
Le capacità d’impiego del velivolo sono state sviluppate nel corso degli anni ed aumentate, consentendo così al C 130J di svolgere non solo missioni di trasporto di uomini e mezzi, ma di specializzarsi anche in missioni di aviotrasporto e di aviolancio, al rifornimento in volo, alla ricerca e soccorso in mare, tutto a testimonianza dell’adattabilità e flessibilità del quadrimotore.
46^Brigata Aerea 3
46^ Brigata Aerea 4
Proprio il Generale Fort ha voluto sottolineare che questo traguardo è una prova tangibile dell’organizzazione e della professionalità raggiunta dagli uomini e dalle donne dell’Aeronautica Militare. In particolar modo non si raggiungono questi risultati senza la volontà, l’abnegazione e il sacrificio, doti che sicuramente presso la 46^ Brigata Aerea non mancano, in quanto ogni giorno è una nuova sfida contro il tempo e senza tempo, oggettivamente abbiamo potuto apprenderlo, anche se senza la giusta enfasi, tramite i telegiornali di questi giorni, con l’intervento della 46^ a favore dei nostri concittadini rimpatriati dalla Libia sull’orlo di una guerra civile, esplosa poche ore dopo la conclusione dell’operazione; oppure con le missioni (elencando solo quelle recenti) in Iraq, Iran, Haiti, Malesia, Costa d’Avorio, Libano, Colombia, Thailandia, Sud Africa, Kyrgyzstan, Mali e ancora in Ciad, innumerevoli missioni quasi sempre svolte in situazioni ambientali e tattiche al limite. 
Purtroppo non si può dimenticare le perdite umane che la 46^ Brigata ha dovuto sopportare durante la sua onorata carriera, a volte anche solo durante un semplice volo d’addestramento.   
L’unico neo dell’evento, causato dal momento veramente difficile di austerità,  è stato l’impossibilità di vedere suggellare questo momento tramite la verniciatura di un velivolo “special colours”, come era stato fatto in precedenza per le 75.000 ore di volo nel 2008. 
La cerimonia si è conclusa sul piazzale antistante l’Hangar n°4 dove gli invitati hanno potuto assistere ad un sorvolo di tre C 130J in formazione con relativo atterraggio tattico sulla base pisana; subito dopo un C 27J del 98° Gruppo ha lanciato una formazione di paracadutisti della Folgore atterrati a poche decine di metri dagli invitati, a suggellare l’intensa e proficua collaborazione tra i Reparti in questione.
46^Brigata Aerea 5
46^Brigata Aerea 6
L'autore desidera ringraziare il Cap. Sammaciccio, il Cap. Contiero e il M.llo Migliorato 
Inoltre per la perfetta collaborazione un speciale ringraziamento al Cap. Testa, al Ten.Col. Alfonsi e a tutto l'Ufficio Pubblica Informazione (SMA Roma) 
Foto e testo di Giorgio Ciarini 
Marzo 2011 
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English translation by Frank McMeiken 
On Friday 4 March at the Pisa Base Aerea, home of the 46^ Brigata Aerea, a ceremony was organised around two significant events.  The first step, and an essentially symbolic one, was the renewal of the fabric of the Bandiera di Guerra (standard) of this prestigious Brigata, which had been with the unit since way back in 1966, and is now jealously guarded in the office of the Comandante della Brigata. The new flag, with its escort, will now accompany the personnel of the 47^ on all the subsequent activities of the 46^. 
The second stage of the ceremonies was a celebration, albeit sober, of the achievement of 100,000 flying hours by the C 130J and C 130J-30 fleets of the Aeronautica Militare.        
The ceremony was held in the presence of Generale di Squadra Tiziano Tosi (the new Comandante della Squadra Aerea), Generale di Divisione Aerea Vincenzo Parma, and, obviously, in principal position, the Comandante of the 46^ Brigata Aerea, Generale di Brigata Stefano Fort. There was a significant presence of civil and military authorities, which formed the backdrop to the event, while essential participants were representatives from Lockheed Martin, the manufacturer of the Hercules: the local media and specialist press representatives were also present in some numbers. 
Readers will recall that the C-130J has been operational with the Brigata Aerea at Pisa since 18 August 2000, the date on which the first aircraft arrived as a natural successor to the by then ‘ancient’ preceding H model. In December 2004, following the arrival of the twenty second example, the order signed with the American manufacturer was completed. Over the ten long years, the 100,000 flying hours conducted by the aircraft of the 50° and 2° Gruppo have permitted the 46^ Brigata Aerea, brilliantly assisted by their cousins in the 98° Gruppo (equipped with the smaller C-27J), to achieve prestigious results. Particular effectiveness has been displayed in operational theatres, where contingents of the Italian forces continue to operate, and benefit from the logistical support provided by the “130”. 
The operational capacities of the aircraft have been refined over the years, and at present permit the C-130J to undertake not only transport missions, carrying personnel and supplies, but also to specialise in air deployment and parachute dropping missions, in-flight refuelling, search and rescue at seam all of which are testimony to the adaptability and flexibility of the four-engined transport.  
Generale Fort took the opportunity to emphasise that this milestone was tangible proof of the organisation level and professionalism achieved by the men and women of the Aeronautica Militare. In particular, he reminded those present that these results could not have been achieved without their good will, the effort, and sacrifices, elements which the 46^ Brigata Aerea certainly does not lack. Every day the unit is launched into new challenges, pre-planned or last minute; one only has to watch today’s TV news broadcasts, in which, albeit with minimal recognition, the activities of the 46^ on behalf of Italian citizens caught up in the preface to the Libyan civil war, a war which exploded only a few hours after the conclusion of the operations. Other missions (again listing only those most recent) have been in Iraq, Iran, Haiti, Malaysia, the Cote d’Ivoire, Lebanon, Colombia, Thailand, South Africa, Kyrgyzstan, Mali, and again in Tchad, innumerable missions which are almost always conducted in difficult environmental and tactical situations.  
Unfortunately, the human sacrifices made by the personnel of the 46^ Brigata during its history cannot be forgotten, some of which made even more tragic by the fact that they occurred during simple training missions.    
The only disappointment during the event, restricted by the austere financial situation, was the fact that it was not possible to celebrate the achievement with the preparation of a special colour aircraft, as had previously been done for the 75,000 flying hour anniversary in 2008.  
The ceremony was concluded on the apron outside Hangar 4, from where the guest could watch a flypast by a formation of three C-130J, which then made a tactical approach and landing on the airfield. Soon after came a C-27J of the 98° Gruppo, which dropped a parachute team from the Brigata Paracadutisti “Folgore”: the team touched down just a few metres from the guests, reminding them of the close ties between the parachute brigade and the 46^ Brigata Aerea. 
The author would like to thank the Capt. Sammaciccio, Capt. Contiero and Warrant Officer Migliorato 
Moreover, for their perfect collaboration, special thanks are due to Capt. Testa, Lt.Col. Alfonsi and the Ufficio Pubblica Informazione (SMA Roma) 
Images and text by Giorgio Ciarini 
March 2011