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Anatolian Eagle 2012
L’Anatolian Eagle è un esercitazione multinazionale che si svolge annualmente sulla base aerea di Konya. Konya è un importante struttura militare della forza aerea turca (Turk Hava Kuvvetleri) posta sull’altopiano centrale dell’Anatolia. L’aeroporto è sede del 3ncu che a sua volta è dotato di cinque Gruppi di Volo, 131 Filo (Dragon) con B 737AEW&C o/o, 132 Filo (Dagger) con F 4E-2020 e F 16C/D block 40, 133 Filo (Claw) con (N) F 5A/B-2000, 3AJAce A&KK con AS532AL Cougar, inoltre Konya è la “homebase” della Pattuglia Acrobatica Turkish Star dotata di NF 5/B-2000. 
L’evento è strutturato in tre parti ben distinte: 
AE-12/1 si svolge dal 2 al 13 aprile, le attività sono esclusivamente a carattere nazionale e le sortite vengono svolte solo in ambiente diurno. 
AE-12/2 si svolge dall’11 al 22 giugno, l’edizione centrale è invece a carattere multinazionale, nel 2012 hanno partecipato l’Italia, il Pakistan, la Giordania, l’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi, la componente AWACS della NATO e ovviamente la Turchia come padrona di casa, durante gli undici giorni di operazioni sono stati impegnati 78 velivoli e 1231 militari. 
AE-12/3 è la parte conclusiva e si svolge dal 24 settembre al 5 di ottobre, è una variante della parte iniziale dove in più vengono svolte missioni notturne. 
Nei dieci anni di attività dell’Anatolian Eagle (2001-2011) sono state eseguite 31 sessioni addestrative, con una presenza di 25.711 militari e 2.178 velivoli diversi, le sortite svolte sono invece state 18.697. Le nazioni che sino ad ora hanno partecipato a questo evento sono state tredici, Belgio, Germania, Italia, Olanda, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Stati Uniti, Francia, Israele, Giordania, Pakistan, Spagna e Regno Unito. 
Lo scopo dell’esercitazione è di aumentare il livello di addestramento dei piloti delle varie forze aeree presenti nonché del personale nei centri di difesa aerea che gestiscono le operazioni di volo, questo è possibile ricreando degli scenari sempre più complessi e soprattutto utilizzando assetti sostanzialmente molto diversi tra di loro. In questo modo si raggiunge il vero obbiettivo finale di integrazione delle procedure di volo e di combattimento tra le varie realtà in campo. Se in ambito NATO ormai le procedure sono ampiamente standardizzate grazie al continuo lavoro svolto nelle varie esercitazioni, come per esempio durante le sessioni delle TLP (Tactical Leadership Programm), svolgere attività addestrative con forze aeree non aderenti all’Alleanza Atlantica è molto più complesso. La necessità di integrazioni con quest’ultime si rende anche estremamente necessario da quando alcune forze aeree non occidentali partecipano attivamente alle operazioni internazionali, un esempio su tutti si è verificato durante la crisi libica sfociata poi nell’operazione militare Unified Protector (Odissey Dawn). Considerato che queste crisi non sono purtroppo casi sporadici e quindi si potranno verificare in un prossimo futuro la capacità di reazione della comunità internazionale, e quindi non solo dei paesi aderenti alla NATO, diventa indispensabile. In ogni caso da questa situazione ne traggono vantaggio anche le forze aeree occidentali che hanno così la possibilità di confrontarsi con assetti operativi non usuali. Sicuramente la partecipazione all’Anatolian Eagle della nostra Aeronautica Militare con i Typhoon del 4° e 36° Stormo e ovviamente con i relativi equipaggi ha avvalorato questa tesi permettendo di incrementare le esperienze tattiche e operative di ogni soggetto partecipante. 
L’Aeronautica Militare, alla sua quarta partecipazione, ha rischierato sei F 2000A Typhoon provenienti da Gioia del Colle e da Grosseto. La presenza italiana in Turchia è stata pianificata nel 2011 e rientra nell’ambito degli appuntamenti di prioritario interesse addestrativo programmati dalla Forza Armata.
Anatolian Eagle 2012 UAEAF photogallery
Anatolian Eagle 2012 RJAF photogallery
Anatolian Eagle 2012 IAF photogallery
Anatolian Eagle 2012 PAF photogallery
Anatolian Eagle 2012 RSAF photogallery
Anatolian Eagle 2012 TAF photogallery
Foto e testo di Alberto Mocchetti 
Prodotto da Giorgio Ciarini 
Giugno 2012 
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English translation by Giuliano Provera 
Anatolian Eagle is a yearly multinational drill that takes place at Konya airbase. 
Konya is an important military facility, belonging to the Turkish Air Force (Turk Hava Kuvvetleri), located on the Anatolian central plateau. 
The airport is the “homebase” of the 3ncu with his five flight Squadrons, 131 Filo (Dragon) with B.737AEW&C o/o, 132 Filo (Dagger) with F-4E-2020 and F-16C/D block 40, 133 Filo (Claw) with NF-5A/B-2000, 3AJAce A&KK with AS532AL Cougar. Konya is also “homebase” for the aerobatic team Turkish Star with NF-5/B-2000. 
The event is divided into three well separated parts: 
AE-12/1 that takes place from april 2nd to 13th. Activities are of national nature only and sorties are sallied out during daylight only. 
AE-12/2 that takes place from june 11th to june 22nd. The main event is of multinational nature. In 2012 the participants were: Italy, Pakistan, Jordan,  Saudi Arabia, United Arab Emirates, the NATO AWACS component and obviously Turkey as master of the house. During the eleven days of operations, 78 aircrafts and 1231 military personnel were involved. 
AE-12/3 is the conclusive part and takes place from september 24th to october 5th. This is a variation of the first part with night missions flown in addition. 
In ten years of history (2001-2011), 31 training sessions were performed during Anatolian Eagle, with the attendance of 25.711 military personnel and 2.178 different aircrafts, with 18.697 sorties flown. Thirteen nations attended this event up to now: Belgium, Germany, Italy, The Netherlands, Saudi Arabia, United Arab Emirates, United States, France, Israel, Jordan, Pakistan, Spain and United Kingdom. 
The main purpose of the drill is to enhance the attending air forces pilots training level as well as the one of the air defense center crews that manage flight operations. This goal is attained recreating scenarios increasingly complex and especially using assets deeply different from each other. In this way the ultimate task of true integration of flight and fighting procedures between the different deployed assets is fully attained. If within NATO the procedures are already widely standardized, thanks to the continuous work done during various drills such as the sessions of the TLP (Tactical Leadership Program), performing training activities with Air Forces not members of the Atlantic Alliance is far more complex. Full integration with them is extremely necessary, since some non western air forces actively take part to international operations. One example for all has been seen during the libyan crisis ended with the military operation Unified Protector (Odissey Dawn). Said so,  these crises are unfortunately not isolated cases and therefore may happen again in a near future. The international community’s reaction capability, and not the one of NATO’s countries only, becomes mandatory. In any case, this situation will also benefit western air forces, who have the chance to deal with unusual operational assets. Surely our Air Force attendance to Anatolian Eagle with the Typhoons of 4th and 36th Stormo and their crews has enhanced this view increasing the tactical and operational experiences of each attendant.  
The Italian Air Force, at her fourth attendance, has deployed six F-2000A Typhoon coming from Gioia del Colle and from Grosseto. Italian presence in Turkey has been planned in 2011 and falls within the most important training meetings scheduled by the Air Force. 
Images and text by Alberto Mocchetti 
Produced by Giorgio Ciarini 
June 2012