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5° Gruppo Elicotteri
Nel  mese di luglio del 2009 ho avuto l’occasione di visitare la Maristaeli di Luni-Sarzana e quindi prendere coscienza di tutti quegli elementi che componevano la Base Aeromobili della Marina Militare. 
Nel corso di quest’anno sono ritornato con l’intento di approfondire quali mutamenti erano intervenuti. 
L’unico cambiamento sostanziale è stato quello che ha coinvolto il 5° Gruppo Elicotteri con il transito dall’AB 212ASW/ASuW, cavallo di battaglia di tanti anni di operazioni, a favore del nuovissimo e performante NH 90NFH (NATO Frigate Helicopter). 
Per avere le giuste e dovute informazioni sul nuovo assetto del Reparto ho incontrato il Capitano di Fregata Cristiano Falorni Comandante del 5° Gruppo Elicotteri, che coadiuvato dal Sotto Tenente di Vascello Paolo Clericuzio, mi ha illustrato quali sono stati i passaggi salienti che hanno caratterizzato l’ingresso in linea della nuova macchina. 
I primi elicotteri sono entrati in servizio con il Grupelicot 5 nel corso del 2011 (da Giugno), attualmente sono una decina le macchine in servizio attivo. L’organico e la struttura sono rimaste invariate con una trentina di piloti in forza, nell’ultimo anno si è raggiunto anche un ottima situazione per quanto riguarda le qualifiche degli equipaggi con una buona suddivisione tra piloti Combat Ready, tra quelli ancora con una Limited Combat Ready e con una minoranza ancora in addestramento.    
Infatti dopo l’ingresso delle prime macchine l’impegno maggiore sostenuto dal Reparto è stata la conversione degli equipaggi che si è svolta di pari passo con l’arrivo dei nuovi elicotteri.  
Inizialmente la conversione operativa per la parte teorica è stata curata da AgustaWestland, a seguire si è affiancato l’Ufficio Studi di Maristaeli Catania. Una volta terminata la fase iniziale di transizione i piloti sono tornati a Luni, dove, in base alla disponibilità, venivano svolte delle sessioni al simulatore presso i siti di produzione di AgustaWestland, o delle sessioni presso l’NMST (NH 90 Mission System Trainer) presente a Luni Sarzana; quest’ultimo viene utilizzato in particolar modo per far conoscere ai piloti i sistemi di missione dell’elicottero. La prima fase di Ground School dura in media due mesi, di cui due settimane svolte presso l’NMST, leggermente più lunga (due-tre settimane) la parte dedicata al simulatore. Fa seguito una parte pratica “base” dove si svolgono una quindicina di voli che consentono al pilota di prendere conoscenza e dimestichezza con il mezzo. Le missioni vengono svolte con un grado di difficoltà crescente, partendo da voli VFR (Visual Flight Rules), passando al volo in formazione o con l’utilizzo del gancio baricentrico e arrivando a svolgere missioni in ambiente notturno. 
La fase seguente è incentrata sul ruolo peculiare di pilota navale, e viene focalizzata soprattutto sull’utilizzo del Sonar. 
Superata la fase pratica il pilota ottiene la Limited Combat Ready, di solito in un arco temporale che va dai dieci mesi ad un anno al massimo, da questo momento il pilota può cominciare a svolgere il ruolo di “Secondo”. In seguito in base alle esigenze di Forza Armata, il pilota viene indirizzato verso una preparazione specifica nel ruolo “Eliassalto” o “ASW/ASuW”. 
Il passo successivo è l’addestramento avanzato dove il pilota consegue le capacità ad operare in un inquadramento aeronavale, quindi navi, sommergibili, aerei ed elicotteri, dove non è possibile improvvisare ma necessita un coordinamento delle azioni, con un approccio graduale di “integrazione” dell’elicottero all’interno della Squadra Navale, questa fase di On Job Training porterà il pilota ad effettuare una/due esercitazioni in un  ambito cosiddetto “complesso”. Superata questa fase il pilota ottiene la qualifica LCR ASW/ASuW (Limited Combat Ready Anti Submarine Warfare-Anti Surface Warfare). Il passo successivo è l’ottenimento della qualifica CR (Combat Ready) che avviene solitamente dopo circa 150 missioni e 450 ore di volo, numeri che dipendono soprattutto dalla “valutazione oggettiva” svolta sull’elemento dal Comandante di Gruppo. Dopo le qualifica base il pilota viene valutato per “caratteristiche”, la prima che evidenziamo è la “Bravo Diurna” che manifesta la capacità del pilota a decollare ed appontare sulle Unità Navali sia a “single spot” che “multispot”, l’addestramento è progressivo e porta ad essere abile ad un appontaggio su di una nave con un unico punto di atterraggio “singolo spot” di notte, dove la “Crew Coordination” è fondamentale per la buona riuscita della manovra, in questo particolare frangente la “caratteristica” diviene “Bravo notturna”.
Gli impegni in ambito nazionale sostenuti dal 5° Gruppo Elicotteri dopo aver raggiunto la “piena maturità” (2014-2015) sono stati prevalentemente nei teatri operativi del Sud Italia con l’operazione Mare Nostrum dove, costantemente uno/due elicotteri operavano dalle Unità Navali (Fasan e San Giorgio) o da Catania e Lampedusa. Inoltre un elicottero del 5° Gruppo ha operato a bordo della FREMM (Fregata Europea Multi Missione) Bergamini durante il Periplo compiuto dal 30° Gruppo Navale in Nord Africa (fine 2013 — inizio 2014). Sempre nel medesimo periodo un altro elicottero ha prestato servizio a bordo del Cacciatorpediniere Duilio durante una campagna in Nord Europa. Le operazioni del 2014 si sono concluse con l’evento drammatico dell’incendio che ha coinvolto il traghetto Norma Atlantic; un NH 90 del 5° Gruppo di stanza a Catania è intervenuto il giorno 29 e il successivo 30 per prestare soccorso alle persone imbarcate. Per il 2015 il reparto rimane costantemente rischierato sulle basi di Grottaglie e Catania nonché sulle navi della Marina Militare impegnate a fronteggiare la perenne emergenza che si vive quotidianamente nel Mediterraneo.   
Un’altro aspetto che abbiamo affrontato con il Comandante Falorni è stato quello di capire quali sono le differenze essenziali che distinguono il nuovo elicottero in servizio presso il il 5° Gruppo ed il vecchio modello AB 212ASW. L’AB 212, costruito su licenza dall’Agusta è un evoluzione del modello Bell UH 1N “Twin Huey” concepito per il Corpo dei Marines e per l’Aviazione della Marina Americana, sviluppato a sua volta sulla cellula del UH 1 Iroquois “Huey”, indubbiamente il più celebre degli elicotteri costruiti in occidente. Il “Twin-Two-Twelve” viene definito un elicottero “carnale” e “rustico” dove il pilota ha una gestione del mezzo completamente manuale.  
Sull’NH 90NFH la situazione è diametralmente opposta, l’insieme di sistemi tecnologicamente avanzati lo rendono l’elicottero “Navale” per eccellenza. L’impatto con la tecnologia avviene immediatamente entrando nel cockpit, infatti la definizione di Dark Cockpit è più che indovinata, in quanto gli schermi LCD hanno sostituito completamente qualsiasi tipologia di strumento analogico permettendo ai piloti di concentrarsi sulla missione ed avvisandoli con opportune segnalazione solo all’avvicinamento dei limiti. Altre innovazioni sono state introdotte con l’utilizzo dei comandi Fly-by-Wire di tipo elettrico in sostituzione di quelli meccanici, l’esuberanza del mezzo è garantita dalle due turbine GE T700/T6E1; il radar è di tipo digitale e viene utilizzato per la navigazione e per la scoperta, con capacità di discriminare automaticamente anche piccoli bersagli come i periscopi dei sottomarini, infine l’NH 90 è maggiormente stabile sia durante il volo che durante l’hovering grazie al rotore quadripala. 
Il carico di lavoro dell’equipaggio (piloti ed operatori) risulta molto alleggerito grazie al sistema digitale di individuazione del target in immersione e di condotta dell’elicottero sino al momento di rilascio del Sonar, se pensiamo che sull’AB 212 la situazione tattica veniva descritta su di un “caleppino” posto sul cosciale dove venivano evidenziati i vari punti di riporto per poi stabilire una presunta posizione del sottomarino, successivamente il Worklog dell’equipaggio era di effettuare le varie comunicazioni, l’identificazione, la preparazione dell’elicottero per  fare il dipped di calata del Sonar producendo così una mole di lavoro significativa per l’equipaggio. 
Con l’NH 90, grazie agli schermi MFD sia i piloti che gli operatori hanno una visione a 360° della situazione tattica aeronavale della zona, con il riporto automatico dei target e della loro posizione, con la possibilità di indurre l’elicottero ad andare a posizionarsi automaticamente su di uno specifico punto per effettuare il rilascio del Sonar o dei sistemi d’arma. Anche se il carico di lavoro è diminuito singolarmente la complessità dei sistemi d’arma dell’NH 90NFH richiede in taluni casi la presenza di un terzo operatore e nei casi di operazioni fuori sede anche di un Avionico a bordo oltre al classico specialista, quindi siamo passati da un massimo di cinque militari per il “212” ad un massimo di sette persone per l’NH 90.
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L’NH 90NFH (NATO Frigate Helicopter) è frutto di una collaborazione europea tra Eurocopter France/Deutschland, AgustaWestland e Fokker Aerostructures. Fondata nel 1992 NHIndustries è una Società denominata SAS con sede in Francia ad Aix-en-Provence. 
NHIndustries è responsabile della progettazione, della costruzione e della messa in servizio di tutti gli elicotteri NH 90TTH/NFH appartenenti alle forze armate che aderiscono all’Agenzia NAHEMA (NATO Helicopter Management Agency) come Steering Committee (Belgio, Francia, Italia, Germania, Olanda e Portogallo) e come Joint Executive Committee (Finlandia, Norvegia e Svezia) e per tutte le esportazioni. 
Al momento sono 14 le nazioni che si sono dotate dell’NH 90 nelle due versioni disponibili, TTH (Tactical Transport Helicopter) versione terrestre, e dell’NFH come versione navale, gli elicotteri vengono attualmente costruiti su sei differenti linee di produzione dislocate in: Italia (Venezia-Tessera), Francia, Germania, Finlandia, Spagna e Australia. 
La progettazione dell’NH 90 inizia a partire dai primi mesi del 1993, il primo volo venne effettuato dal prototipo PT1 il 18 dicembre 1995, nel marzo del 1997 volò il secondo prototipo PT2, mentre il terzo prototipo PT3 nel novembre del 1998, tutti e tre furono costruiti in Francia, seguirono altri due prototipi uno nella versione TTH costruito in Germania e uno in versione NFH costruito in Italia. 
Il primo elicottero di serie è entrato in servizio nel 2006 con l’Esercito Tedesco nella versione TTH, il primo NH 90 italiano è stato anch’esso un NH 90TTH per l’Aviazione dell’Esercito entrato in servizio nel dicembre del 2007.  
 
L’NH 90NFH è un elicottero multiruolo biturbina di classe media con rotore quadripala, rispecchia appieno le caratteristiche dettate dai requisiti NATO per  l’interoperabilità e standardizzazione delle flotte per le operazioni terrestri e marittime. 
In particolar modo rispecchia le caratteristiche richieste di: 
-Standard di progettazione FAR 29 e MIL-STDS 
-Sistemi di aeronavigabilità determinati dalle nazioni aderenti alla NAHEMA 
-Capacità operativa di volo dal livello del mare fino all’altitudine di 6.000mt 
-Capacità operativa di volo con temperature da -40°C a + 50°C 
-Operazioni con continua presenza di ghiaccio come da specifica DEF-STN 00-970 
-Operazione ogni-tempo di giorno e di notte 
-Operazioni sul mare e dalle navi 
-Operazioni su piste non preparate e su piani inclinati 
-Operazioni con sistemi d’arma specifici 
-Sistema di missione ridondante attinente alla specifica MIL-STD 1533 
-Sistema multi-ridondante di Fligh-by-Wire con Flight Control System (FCS) 
-Compatibilità con i campi elettromagnetici e resistente alle interferenze elettromagnetiche. 
-Avionica integrata con schermi multifunzione, sistema avanzato di controllo dell’elicottero 
-Sistema avanzato di missione 
-Tecnica di progettazione digitale avanzata 
L’NH 90 è basato sul concetto di sistemi comuni per ridurre i costi, infatti il fulcro per entrambi le versioni è l’utilizzo di suite comuni, rispecchiando il concetto design once, use many times “progettare una volta, utilizzare più volte”, riducendo la progettazione e l’impronta del supporto logistico integrato. Avendo un centro unico per l’addestramento dei piloti e dei manutentori, della manutenzione e delle parti di ricambio riduce significativamente i costi per tutta la vita dell’elicottero. 
Fusoliera e struttura 
-In materiali compositi 
-Una cabina larga a forma di diamante con una bassa segnatura radar 
-Due porte scorrevoli poste sui lati della fusoliera e una rampa posteriore flessibile (Solo versione TTH) 
-Coda ripiegabile automaticamente  
Motorizzazione 
-Due motori General Electric GE T700/T6E1 con doppio sistema FADEC (Full Autorithy Digital Electronic Control) e sistema avanzato di filtrazione dell’aria alle prese d’aria. 
Sistema di trasmissione 
-Quattro pale e rotore di coda in materiali compositi 
-Rotore principale ripiegabile completamente con sistema frenante 
-Scatola ingranaggi principale con sistema di funzionamento fino a 30 minuti senza lubrificante 
-Sistema di controllo remoto della scatola ingranaggi rotore di coda e intermedia 
-Sistema di controllo integrato di funzionamento e bilanciamento del rotore 
Sistema di controllo di volo 
-Sistema di controllo automatico (multi-mode) di volo tramite FCS (Flight Control System) e comandi Fly-by-Wire (controlli delle parti mobili via cavo invece che meccanico)  
-Sistema di controllo quadruplo ridondante (due sistemi digitali — due sistemi analogici) 
-Aiuto del controllo di volo avanzate 
Cabina di pilotaggio e sistema di visualizzazione 
-Cinque schermi “glass cockpit” multifunzione 
-Cabina compatibile al sistema NVG (Night Vision Goggles) e casco con sistema di visualizzazione dati 
-La cabina di pilotaggio è dotata di una stazione integrata per pilota e co-pilota 
Sistema Avionico Integrato 
-Suite di comunicazione (Interna ed esterna) 
-Suite di comunicazione della situazione tattica e sistema di identificazione amico o nemico IFF (Identification Friend or Foe
-Suite di navigazione con incluso GPS, Doppler, Air-Data e generatore di mappa digitale 
-Gestione impianti tramite monitoraggio del velivolo e sistema di diagnosi 
Sistema elettrico 
-Due generatori e opzione per un terzo generatore 
-Un sistema di potenza ausiliaria (APU Auxiliary Power Unit) per operazioni a terra autonome 
-Sistema di trasferimento dati digital (DITS Digital Information Transfer System) ARINC 429 (Aeronautical Radio INC) 
Sistema Idraulico 
-Doppio sistema di sicurezza 
-Controlli di potenza di volo, sistema di retrazione carrello e ripiegatura rotore   
Carrello retrattile 
-Triciclo per operazioni su ponte di volo, carrello anteriore sterzante e sistema di bloccaggio 
-Progettato per operazioni a pieno carico su superfici non preparate 
Impianto carburante 
-Doppio serbatoio presurizzato posto sotto il pavimento della cabina 
-Resistente agli impatti 
-Opzione per serbatoio ausiliario interno ed esterno 
Controllo dell’ambiente 
-Sistema di condizionamento della cabina, del cockpit e dei sistemi avionici 
Posti a sedere 
Sedili Pilota e Co-Pilota e operatori di sistema resistenti agli impatti 
Illuminazione 
-Luci interne e di segnalazione uscite di emergenza 
-Compatibile per gli NVG (Night Vision Goggles
-Luci esterne di navigazione, per il volo in formazione, anti collisione e faro di ricerca  
Sistema di protezione agenti atmosferici 
-Rilevatore presenza ghiaccio e sistema di misurazione 
-Sistema di sghiacciamento per le prese d’aria, pale rotore principale e rotore di coda 
-Protezione del parabrezza, stabilizzatore e dei tubi di pitot 
Manutenzione e sistema trasferimento dati 
-Registrazione parametri velivolo e analisi tecnica per assicurare efficienza e sicurezza dell’elicottero - Health and usage monitoring systems (HUMS) - 
-Trasmissione dati alla stazione di terra 
-Sistemi di sicurezza ed emergenza 
-Sistema di flottaggio a quattro punti con galleggianti integrati 
-Ventilazione del carburante e sistema di soppressione del fuoco 
-Registrazione voci di cabina e registratore di volo con sistema di localizzazione 
 
Caratteristiche tecniche 
Dimensioni: 
-Larghezza 4,61mt 
-Lunghezza fusoliera 16,13mt 
-Lunghezza totale 19,56mt 
-Diametro rotore principale 16,30mt 
-Diametro rotore di coda 3,20mt 
-Volume interno 15,20mq 
-Lunghezza cabina 4,80mt 
-Larghezza cabina 2,00mt 
-Altezza cabina 1,58mt 
-Apertura porte 1,60mt x 1,50mt  
 
Pesi 
-Massimo 10.600kg 
-Vuoto 6.400kg 
-Carico 4.200kg 
-Capacità verricello 270kg 
 
Serbatoi 
-Principale 2.035kg 
-Ausiliario interno 400kg 
-Ausiliario esterno 270kg 
 
Prestazioni 
-Massima velocità 300km/h 
-Velocità di crociera 260km/h 
-Rateo massimo di salita 11,2mt/sec 
-Massima tangenza su terra (IGE In Ground Effect) 3.200mt 
-Massima tangenza su acqua (OGE Out of Ground Effect) 2.600mt 
-Massima autonomia 982km 
-Massima autonomia con carico di 2.500kg 900km 
-Tempo massimo di volo 5h 
-Massima autonomia in volo di trasferimento con serbatoi ausiliari 1.600km 
 
-Motorizzazione x 2 GE T700/T6E1 
-Massima potenza per 30 minuti 1.692kw 
-Normale potenza continuativa 1.577kw 
-Massima potenza per 30 secondi con un motore solo (OEI One Engine Inoperative) 2.095kw 
-Normale potenza per 2 minuti con un motore solo 1.842kw 
-Normale potenza per 60 minuti con un motore solo 1.692kw
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L’NH 90NFH è stato sviluppato per assolvere a compiti specifici in ambito marino e di supporto alla flotta navale, i ruoli principali sono: 
-ASW Anti Submarine Warfare — lotta ai sottomarini 
-ASuW Anti Surface Warfare — lotta alle navi 
-Ricerca e Soccorso (SAR) 
Mentre i ruoli complementari sono: 
-Sorveglianza e controllo del traffico marittimo 
-Capacità limitata di sorveglianza aerea (AEW Airborne Early Warning
-Trasporto logistico e supporto 
-Rifornimento navi con sistema VERTREP (VERTical REPlenishment
-Evacuazione medica (CASEVAC Casualty Evacuation
-Operazioni Speciali Anti Terrorismo e Anti Pirateria 
Il Sistema di Missione dell’NH 90NFH definito all-in-one permette di espletare le tre tipologie di compiti principali ASW-ASuW-SAR solo modificando il profilo di missione, grazie ad un sistema di sensori voce, dati e d’arma che utilizza tecniche di data fusion che facilitano il processo decisionale dei piloti e dell’operatore. Questa semplicità di gestione della missione è gestibile da un equipaggio di sole tre persone, se necessario può essere installata una seconda console per un secondo operatore, il sistema è molto versatile ed entrambi gli schermi degli operatori sono intercambiabili per visualizzare i dati di missione, a beneficio della gestione dello scenario operativo e addetrativo. 
Equipaggiamento di missione prevede la presenza sull’NH 90NFH di: 
-Radar di scoperta, navigazione e meteo Thales Selex Ocean Master 360 ad alta risoluzione di immagini (ISAR — SAR) 
-FLIR (Forward Looking Infrared) Sagem Euroflir 
-Sistema antimissile EADS AN/AAR-60 Milds 
-Sistema allarme radar e laser Thales TWE 
-Sistema di contromisure Chaff e Flares 
-Radar antiostacoli Selex LOAM 
-Casco Thales TopHwl 
-Sonar L3 Helras D100 
-Interrogatore IFF (Identification Friend or Foe
-Sistema trasmissione Data Link 11 
-Generatore di Mappe Digitali 
-Una o due console di missione 
-Boe sonore 
-2x Missili anti nave Marte Mk2/S 
-2x Siluri  
 
L’NH 90 è stato progettato per operare principalmente a bordo delle Fregate della Marina Militare Italiana, le caratteristiche principali che gli conferiscono questa capacità sono un sistema di aggancio al ponte di volo tramite un arpione che gli permette di effettuare un appontaggio in sicurezza anche con mare molto mosso. 
Un sistema di ripiegamento delle pale del rotore principale e della parte finale della trave di coda permettendogli così l’hangaraggio. 
Un sistema di movimento trasversale per spostamenti dal ponte di volo in hangar e viceversa. 
Un sistema di comunicazione nave/elicottero per co-ordinare in simultanea le manovre di appontaggio e decollo. 
Un sistema veloce di comunicazione Data Umbilical Cable di scambio dati dei parametri di missione tra elicottero e nave. 
Un sistema di navigazione avanzato di aiuto all’appontaggio in condizioni diurne e notturne e con condizioni di mare avverso basato sulla conoscenza esatta della posizione della nave. 
La conformazione della cabina e la compattezza delle console dell’NH 90 permettono una rapida configurazione per missioni mutli ruolo simultanee, la velocità di riconfigurazione dei sistemi di missione da trasporto o evacuazione sanitaria permettono un cambio di ruolo in caso di necessità.  
Alcuni esempi versatilità dell’NH 90 sono elencati qui di seguito: 
-Missione ASW con tre elementi 
-Missione ASW con quattro elementi 
-Missione AsuW 
-Missione di trasporto con 14 sedili 
-Missione ASW/ASuW con annessa missione di trasporto di sette soldati 
-Missione di evacuazione medica con nove barelle 
-Missione di Ricerca e Soccorso 
 
Dati NH 90 "fonte NHIndustries" 
Gli autori desiderano ringraziare il C.V. Stefano Dell'Alba (Comandante Maristaeli Luni) il C.F. Cristiano Falorni (Comandante 5° Gruppo Elicotteri) il C.F. David Fossati (Ufficiale Pubblica Informazione) e il S.T.V. Paolo Clericuzio 
Inoltre un ringraziamento speciale per l'Ufficio Stampa della Marina Militare (Roma) 
Foto e testo di Giorgio Ciarini e Dario Cocco 
Aprile 2015 
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