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Aviazione dell’Esercito
Sabato 10 maggio 2008, presso il Centro Addestrativo Aviazione dell’Esercito a Viterbo, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Generale Fabrizio Castagnetti e delle più alte autorità civili locali, si è celebrato il 57°Anniversario della costituzione dell'Aviazione dell'Esercito (Aves). Al termine della cerimonia il pubblico a potuto assistere ad una dimostrazione delle capacità operative, svolta da velivoli dell'Aves e unità dell'Esercito. 
Le Origini dell'Aviazione dell'Esercito trovarono iniziale motivazione nella necessità di dotare le forze terrestri di uno strumento aereo atto a incrementare le capacità di osservazione delle unità di artiglieria, agevolandone le funzioni di comando, di controllo e informative. In tale quadro, il primo nucleo della specialità, la più giovane dell’Esercito, può essere individuato nel reparto Aviazione Leggera, costituito nel 1951 nell’ambito della Scuola di Artiglieria di Bracciano. 
Nei 57 anni da allora intercorsi, pur continuando a mantenere, in continuità con le proprie origini, una stretta interdipendenza con le unità di terra, la specialità è stata contrassegnata da una costante evoluzione tecnologica, dottrinale e ordinativa. 
Da un punto di vista tecnologico, l’acquisizione di Aeromobili sempre più performanti a consentito un potenziamento delle capacità operative e della flessibilità di impiego. Gli assetti AVES, in sintesi, oggigiorno costituiscono un duttile strumento a disposizione della Forza Armata, grazie alle intrinseche caratteristiche di rapidità, agilità e proiettabilità. 
La partecipazione a pressoché tutte le missioni che hanno visto l’impiego di contingenti nazionali all’estero costituisce significata testimonianza di quanto appena affermato. 
In questo stesso momento, Reparti di Volo dell’AVES stanno operando in Kosovo, in Libano ed in Afghanistan. Oltre che in attività di carattere spiccatamente operativo, l'Aviazione dell'Esercito si è distinta anche nell’assolvimento di tutti gli altri compiti istituzionalmente attribuiti alle Forze Armate, con particolare riferimento ai concorsi in favore della popolazione civile.
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A fronte dei quadri geo-strategici di riferimento e del rapido evolversi delle tecnologie, la specialità ha in atto programmi di aggiornamento delle linee di volo, nonché di acquisizione di nuovi Aeromobili e Sistemi. In tale contesto, sono stati da poco consegnati i primi sei esemplari dell’Elicottero da trasporto tattico NH 90, Aeromobile di nuova generazione, caratterizzato da soluzioni tecnologiche avanzate, la cui progettazione ha coinvolto diversi paesi europei. 
Sotto l’aspetto dottrinale, la necessità di sfruttare la terza dimensione non solo per il trasporto, ma anche per la manovra, esalta il concetto di capacità aeromobile, intesa come risultante dell’integrazione tra assetti di volo dell’Aviazione dell’Esercito e Unità terrestri che vengono posti sotto un Comando unitario. 
La condotta di operazioni aeromobili impone, peraltro, l’adozione di tecniche peculiari, basate su automatismo, sincronizzazione e precisione. 
In tale contesto, non è quindi casuale che i Fanti del 66°RGT. "Trieste", Unità inquadrata nella Brigata Aeromobile "Friuli", abbiano adottato il basco azzurro degli Aviatori dell’Esercito. 
L’evoluzione tecnologica e dottrinale, infine, non ha potuto prescindere da contestuali adeguamenti degli assetti ordinativi, calibrati in funzione delle rinnovate esigenze operative della Forza Armata. 
Allo stato attuale l’Aviazione dell’Esercito si intrinseca in: 
- Una componente a prevalente funzione operativa, costituita dalla Brigata aeromobile e dai reparti ad essa dipendenti; 
- Una componente con più marcate funzioni di supporto alle unità terrestri, costituita dai tre 
Reggimenti Elicotteri e da un Gruppo autonomo di Aerei da trasporto e collegamento alle dipendenza della Brigata AVES; 
- Una componente addestrativa, adibita alla formazione di Piloti e specialisti, costituita dal Centro addestramento AVES; 
- Una componente manutentiva costituita dai quattro Reggimenti di sostegno posti alle dipendenze del Reparto materiali AVES dell’Ispettorato logistico dell'Esercito. 
L’Aviazione dell’Esercito, cui viene attribuito un significativo ruolo di consulenza tecnico/operativa per i progetti di rinnovamento, si prepara, in sintesi, ad affrontare le sfide del futuro, così da poter svolgere al meglio il proprio ruolo al servizio del paese, in contesti Interforze e Internazionali.
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Foto e testo di Giovanni Mattioli 
Prodotto da Giorgio Ciarini 
Maggio 2008 
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English translation by Frank McMeiken 
On Saturday 10 May 2008 at the Centro Addestrativo Aviazione dell’Esercito at Viterbo, and in the presence of the Capo di Stato Maggiore dell’Esercito General Fabrizio Castagnetti and the most senior local civil dignitaries, a ceremony was held to celebrate the 57th anniversary of the constitution of the Aviazione dell'Esercito (AVES). At the end of the ceremony, the general public were able to witness a demonstration of the force’s operational capacity provided by the aircraft of the AVES and surface units of the Esercito. 
The origins of the Aviazione dell'Esercito date from an initial realisation of the requirement to equip surface forces with an aviation element capable of increasing the observation capacity of artillery units and improving the functions of command, control, and intelligence. To this end, the first elements of the speciality, the youngest in the Esercito, were created in the shape of a Reparto Aviazione Leggera (Light Aviation Unit), constituted in 1951 under the control of the Scuola di Artiglieria at Bracciano. 
In the 57 years that have passed since then, and despite continuing to maintain, in accordance with its origins, close interdependence with surface units, the speciality has been characterised by constant technological, doctrinal, and structural evolution. 
From a technological point of view, the acquisition of aircraft with increasing performance has delivered a strengthening of operational capacity and employment flexibility. In synthesis, the AVES assets today constitute an essential instrument available to the armed service, thanks to their intrinsic characteristics of rapidity, agility, and projection. Participation in almost all the missions which have involved Italian forces serving abroad constitute a significant testimony the validity of this statement. At this moment, AVES flying units are operating in Kosovo, in Lebanon and in Afghanistan.  
Besides those activities that are fundamentally operational in character, the Aviazione dell'Esercito has also distinguished itself in the conduct of the other institutional roles entrusted to the Army, with particular emphasis on military support to the civilian population. 
To respond to the rapid evolution in technology and ensure that it can meet its geo-strategic operational goals, the service is presently revitalising its aircraft fleets through hthe acquisition of both new aircraft and systems. In the light of these plans, the first six examples of the NH 90 tactical transport helicopter have been delivered.  This is a new generation aircraft, characterised by advanced technological solutions, the design of which involving several European nations. 
Under the doctrinal aspect, the requirement to exploit the third dimension not only for transport, but also for manoeuvring, has resulted in the concept of air-mobile capacity, conceived as a result of the integration of the flying assets of the Aviazione dell’Esercito and surface elements which are grouped together under a unified command structure. The conduct of air-mobile operations require, moreover, the adoption of specific techniques, based on automation, synchronisation, and precision. In this context, it is not by accident that the infantry of the 66° rgt."Trieste", which forms a art of the Brigata Aeromobile "Friuli", have adopted the blue beret of the aviators of the Esercito. 
The technological and doctrinal evolutions, finally, have not over-ridden the requirement to maintain a structure that is calibrated as a function of the renewed operational requirements of the Italian Army. 
In its present form, the Aviazione dell’Esercito comprises: 
- A component whose function is prevalently operational, constituted by a Brigata Aeromobile and the units which it parents; 
- A component dedicated to the support of land forces, comprising three 
Reggimenti Elicotteri and an autonomous Gruppo operating transport and liaison aircraft, parented by the Brigata AVES; 
- A training component, tasked with producing pilots and engineers, and constituted by the Centro Addestrativo AVES; 
- A maintenance component comprising four Reggimenti di sostegno placed under the control of the Reparto Materiali AVES, part of the Ispettorato Logistico dell'Esercito. 
The Aviazione dell’Esercito, which continually plays a significant technical and operational consultative role in its re-equipment projects, is preparing to meet the challenges of the future, in order to be ready to best perform its duties in support of the nation in both and inter-service and international context. 
Images and text by Giovanni Mattioli 
Product by Giorgio Ciarini 
May 2008