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Aeroporto Cameri
Aeroporto Militare di Cameri, martedì 31 marzo 2015. 
E’ doveroso evidenziare che le cronache degli ultimi anni che hanno coinvolto la storica base camerese (100 anni compiuti nel 2009), inevitabilmente ricadevano su di un tema ampiamente diffuso e dibattuto come quello della FACO (Final Assembly and Check Out) e del suo “gioiello tecnologico” che porta il nome di JSF F 35 Lightning II, con tutti i risvolti e le problematiche dibattute a livello planetario. 
Spesso, purtroppo ne abbiamo preso atto in diverse occasioni, ci si dimentica che Cameri, era, e rappresenta ad oggi, una Base Aerea dove c’è stato, e c’è ancora anche molto altro.  
Per esempio ritornando indietro ci possiamo ricordare di alcuni Reparti Operativi di primo livello che hanno solcato i cieli di Cameri e del novarese per decenni, per un breve periodo si rammenta anche la presenza di una Pattuglia Acrobatica, e passando rapidamente ai giorni nostri la presenza di un Reparto Manutentivo altamente specializzato che nulla ha da invidiare a quelli presenti nei paesi molto più progrediti del nostro. 
(Il Ce.Po.V.A., con i suoi Enti dipendenti: 
· rappresenta il principale polo logistico manutentivo di Forza Armata; 
· rappresenta il centro di eccellenza per la gestione tecnico, logistica, manutentiva ed ingegneristica per i sistemi d’arma Tornado ed Eurofighter) 
Nella giungla di informazione dei nostri tempi, per fortuna, si riesce a dare spazio a piccoli eventi che andrebbero pubblicizzati magari non solo nel territorio circostante ma certamente in un ambito più ampio, sottraendo finalmente “ossigeno” alle discussioni animose su questo “mostro” denominato FACO. 
L’esempio lampante è quanto è stato fatto appunto a Cameri in occasione delle celebrazioni del 92° Anniversario di Fondazione della “Nostra” Aeronautica Militare, come da presentazione appunto martedì 31 Marzo. 
Non tanto per le celebrazioni, sacrosante e doverose, ma per il completamento di una “piccola opera” che ha come scopo di salvaguardare degli oggetti e dei ricordi appartenenti ai 92 anni di storia della nostra Forza Aerea e, soprattutto ai cento e più anni di vita dell’aeroporto di Cameri.  
Per illustrare quella che è la nuova aerea espositiva creata a Cameri voglio ritornarci alla fine dell’articolo per rendere doverosa prosecuzione di quanto detto dal Generale Ispettore Lucio Bianchi durante l’intervento odierno.  
Il Comandante del CePoVA (Centro Polifunzionale Velivoli Aerotattici) ha presieduto l’evento sul Piazzale Bandiera della Base antistante la palazzina che ospita il Comando.  
All’evento hanno preso parte le massime autorità civili e militari del novarese nonché rappresentanze dell’Associazioni combattentistiche d’Arma legate all’Aeroporto Militare di Cameri. 
Il Generale Bianchi dopo aver passato in rassegna lo schieramento del personale militare e civile che presta servizio sull’aeroporto ha portato il saluto e gli auguri del Comandante di Stato Maggiore Generale di Squadra Aerea Pasquale Preziosa con il seguente messaggio: 
“ufficiali, sottufficiali, graduati, militari di truppa, personale civile, oggi l’Aeronautica Militare, più che mai orgogliosa di vestire i panni di una grande squadra, festeggia il suo 92° compleanno e lo fa con lo sguardo fiero di chi guarda oltre l’orizzonte e affronta con coraggio le molteplici complesse sfide future, forte dell’entusiasmo e del vigore che hanno sempre contraddistinto la sua gente, soprattutto nei momenti più impegnativa della sua intensa storia. 
Come tutte le grandi famiglie, specie in occasioni particolarmente significative come questa, non possiamo esimerci dal dedicare un deferente pensiero a chi ha preceduto negli anni e ha offerto all’arma azzurra tutto se stesso, spesso anche la vita, con una dedizione eroica manifestatasi sia negli atti più noti, che sono rimasti nella storia del volo del nostro paese, così come nel silenzio e spesso logorante dipanarsi delle attività quotidiane, che richiedono un eroismo diverso, ma non per questo meno ammirevole e degno di celebrazione. 
L’anno di lavoro che ci lasciamo alle spalle è stato senza dubbio intenso e impegnativo sia sotto il profilo operativo che scientifico. basti solo pensare al contributo che l’Aeronautica Militare ha fornito in occasione dell’emergenza sanitaria provocata dal virus Ebola, mettendo in campo nuove capacità operative che hanno reso l’Italia leader mondiale nel settore dei trasporti biocontenitivi di lungo raggio. Oppure agli interventi per il soccorso al traghetto Norman Atlantic e alle navi di migranti nello Ionio negli ultimi giorni del 2014, che testimoniano l’impegno costante della forza armata al servizio della collettività, con i suoi equipaggi pronti a decollare giorno e notte, sette giorni su sette, 365 giorni l’anno. 
Queste che ho citato sono alcune delle tante soddisfazioni professionali di cui l’Aeronautica Militare deve andare orgogliosa, pure se malauguratamente il 2014 verrà ricordato da tutti noi anche per i tragici eventi di Ascoli Piceno e la triste e prematura scomparsa di quattro nostri colleghi: Alessandro Dotto, Paolo Piero Franzese, Giuseppe Palminteri e Mariangela Valentini. quattro giovani piloti accomunati dalla passione per il volo, quattro giovani vite strappate agli affetti più cari, quattro esempi emblematici di quanto sia ardito e difficile padroneggiare il cielo e quanta audacia e forza di volontà ci voglia per fare bene il proprio mestiere fino in fondo. A loro e a tutti i caduti riserviamo il nostro più commosso pensiero, nella certezza che i loro nomi resteranno scolpiti nella nostra memoria come il loro spirito aviatorio custodito nell’azzurro dei cieli. 
Ormai siamo tutti a conoscenza che l’epoca storica in cui viviamo si caratterizza soprattutto per la rapidità con la quale si stanno verificando importanti cambiamenti di tipo politico, economico e geografico. il mondo sta cambiando velocemente e tutto ciò grazie anche al progresso tecnologico che ha il merito di aver reso vicino quello che una volta sembrava distante e quasi irraggiungibile. basti pensare allo spazio, ai suoi misteri e alle sue bellezze, un tempo soltanto un sogno e oggi una straordinaria realtà che quotidianamente stiamo vivendo attraverso i progressi della ricerca aerospaziale e le esperienze raccolte dai nostri astronauti che negli anni si sono avvicendati a bordo della stazione spaziale internazionale. Non ultima il Capitano Samantha Cristoforetti, alla quale tutti noi ci stringiamo in un ideale abbraccio, facendo il più grosso in bocca al lupo per l’approssimarsi della conclusione della missione “Futura” che l’ha vista attiva e coinvolgente protagonista. 
Per raggiungere obiettivi come questo, così come per i tanti altri raggiunti nell’arco dei 92 anni della nostra storia, è stato necessario convincersi che per affrontare con successo le sfide del futuro serve un coraggio nuovo, o meglio il coraggio di guardare avanti, spingersi verso ambiti inesplorati e innovarsi puntando sulla sperimentazione e sulla ricerca: ingredienti essenziali per il progresso. un tale impegno, che sarebbe già di per se assai oneroso, diventa ancora più arduo dalla progressiva carenza di risorse resa inevitabile dalla situazione economica del paese. E’ quindi indispensabile il concorde impegno di ogni singolo componente della forza armata, a qualsiasi livello, dal più umile a quello dei vertici, per il soddisfacente conseguimento degli obiettivi che ci vengono indicati. 
Tutti noi che in uniforme o in abiti civili facciamo parte della grande famiglia aeronautica siamo accomunati da un sogno e per descriverlo non ho trovato parole migliori di quelle di De Gasperi ad un suo amico (7 gennaio 1928), mentre visita San Pietro, parlando di Michelangelo: “… quell’impressione di forza costruttiva e quello slancio creatore di genio e di preghiera che mi pareva confluire in un sol sforzo gigantesco di superare la materia per raggiungere lo spirito ed alzarsi dalla terra fino a toccare il cielo”. 
Bene, nell’adempimento del nostro dovere, nel pieno successo della nostra missione, potremo tutti insieme, “con valore verso le stelle, realizzare questo sogno.”
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Sempre il Comandante del CePoVA nonchè del Presidio Aeronautico di Cameri ha proseguito con un proprio discorso rivolto a tutti gli intervenuti: 
 
“A nome del personale dell’Aeronautica che qui rappresento, voglio esprimere un sentito ringraziamento alle autorità e agli ospiti che oggi hanno voluto onorarci della loro presenza, in particolare il Presidente della Provincia Dott. Besozzi , il Procuratore della Repubblica Dott. Saluzzo, il Sindaco di Somma Lombardo Dott. Colombo ed i Comuni di Novara, Cameri e Bellinzago che con la rinnovata disponibilità dei loro gonfaloni, sottolineano ancora una volta vicinanza e solidarietà a noi uomini e donne in uniforme azzurra.  
Un affettuoso saluto va al personale in quiescienza ed alle Associazioni Combattentistiche e d’Arma presenti oggi qui numerose; voi conferite all’odierna cerimonia grande lustro e la vostra presenza fa sentire una particolare, corrisposta, vicinanza. 
Grazie infine agli organi di informazione oggi presenti e sempre attenti e sensibili alla nostra realtà. 
Il nostro Capo di Stato Maggiore lo ha chiaramente detto;  la nostra forza armata a 92 anni dalla sua nascita, continua ad onorare i propri impegni con totale dedizione ed efficacia. anche noi, in questa base, nell’anno appena trascorso, abbiamo operato a pieno regime, senza risparmio, con impegno e straordinario entusiasmo sempre più rappresentando le tradizioni di lealtà, coraggio, sacrificio e senso del dovere iniziate e tramandate nel tempo, con orgoglio, dai nostri predecessori. 
E’ vero, questo è stato un anno entusiasmante per la base di Cameri, sempre più proiettata verso traguardi ambiziosi, collocati quali siamo, ormai stabilmente, tra le realtà di punta nel panorama aeronautico nazionale ed internazionale. 
Come è noto, Cameri ospita l’unico sito di produzione di F 35 oltre a quello di Lockheed Martin negli Stati Uniti ed è sempre stato il centro di eccellenza tecnico logistico e manutentivo dell’Aeronautica Militare Italiana con la responsabilità della manutenzione profonda della flotta dei velivoli tattici “fast jet” Tornado ed Eurofighter . 
Ora con la assegnazione a Cameri da parte del Pentagono, lo scorso dicembre, della responsabilità di assumere il ruolo di polo europeo di manutenzione riparazione revisione e aggiornamento per la flotta F 35 non solo italiana ma, anche e soprattutto, di quella che opererà in Europa, Cameri, ha visto riconosciuta e sanzionata la nostra grande aspirazione di divenire un polo di eccellenza tecnico-logistico internazionale.  
Per comprendere meglio, si parla, a regime, di circa 500-600 velivoli dell’ultima generazione, appartenenti alle forze aeree di almeno sette paesi includendo anche gli americani, che utilizzeranno questo centro per l’effettuazione della necessaria manutenzione di livello profondo della cellula; numeri che nessun paese europeo nella propria storia ha mai potuto non dico gestire ma nemmeno lontanamente pensare di gestire.  
Nel merito penso sia giusto rammentare le parole espresse a riguardo dal Ministro della Difesa, On. Pinotti allorquando l’Ambasciatore americano diede l’annuncio: "e' un risultato straordinario che premia la credibilità del nostro paese e riconosce le capacità tecnologiche nazionali". 
Un riconoscimento che ci ha riempito di un sano orgoglio ma tutto questo non e’ accaduto per caso. questo successo è stato conseguito perché Cameri ha sempre rappresentato una competenza specifica nazionale e da più di un secolo proprio a Cameri sono state scritte importanti pagine di storia aeronautica. 
Per questo motivo parallelamente al nostro quotidiano impegno nel settore tecnico/operativo, abbiamo pensato fosse doveroso lasciare un tributo concreto che onori questa storia.  
Tra poco inaugureremo la nuova area espositiva dell’Aeroporto Militare di Cameri. daremo il battesimo ad un’area che, da adesso in poi, sarà custode di cimeli ed oggetti che compongono la memoria della nostra preziosa storia aviatoria  territoriale.  
Il progetto trae origine dalla necessità di creare idonei spazi espositivi ove rilocare e valorizzare materiale di interesse storico disponibile in base o appartenente a collezioni private e raccolto nel corso degli anni.  
Questo grazie alla sensibilità dimostrata dal personale dell’arma azzurra oggi in congedo e da numerosi famigliari che hanno donato oggetti e ricordi, di indubbio valore sentimentale, appartenuti a loro parenti molti dei quali in servizio a Cameri negli oltre cento anni di storia della base.   
Va detto peraltro che questo nuovo sito, in linea con le giuste necessità di contenimento della spesa, è stato realizzato senza incidere sui capitoli di spesa della Pubblica Amministrazione. Quanto realizzato lo si deve infatti al supporto di alcune aziende che operano giornalmente con noi in questo sito e all’entusiasmo e alla dedizione del personale ufficiali, sottufficiali e dipendenti civili, che hanno creduto nel progetto.  
Mi sia quindi concesso rivolgere espressioni di ringraziamento alla ditta Maltauro e alla società AgustaWestland perchè ci hanno supportato nel completamento dell’infrastruttura di circa 250mq che è stata realizzata, nonché esprimere il mio riconoscimento anche alla ditta Icorip per il supporto dato per il restauro dei velivoli in esposizione esterna .  
Ma un grande ben fatto, mi sia concesso rivolgerlo a tutti gli uomini e le donne della base di Cameri e del 2° Deposito Centrale di Gallarate che hanno lavorato al progetto; ho visto una grande partecipazione, abbiamo viaggiato a velocità impensate; per alcuni di voi questo ha rappresentato il coronamento di un obiettivo a lungo perseguito; avete pienamente compreso la grande responsabilità che ci siamo assunti con questa iniziativa e tutti insieme avete contribuito con perizia e infinita dedizione alla realizzazione di quanto tra poco sarà inaugurato. Non voglio fare nomi ma ognuno di voi sa quanto questo vostro sforzo sia stato apprezzato e considerato.  
Oggi la presenza di tanti sostenitori, appassionati e donatori testimonia quanto questi valori siano importanti. Il nostro impegno sarà quello di valorizzare, custodire ma soprattutto permettere la fruizione del materiale che abbiamo in esposizione a chiunque sarà interessato, nella ferma volontà di preservare il ruolo della nostra base, da sempre un plusvalore di una comunità che vive in un territorio dalle spiccate tradizioni  aviatorie come il nostro. 
Impegnamoci però a non fermarci qui. Mi auguro infatti che altri sostenitori, che non hanno, per ora, avuto modo di partecipare, vedendo il risultato di questo sforzo corale e la grande attenzione che ha raccolto, ci aiutino ad integrare e ampliare ulteriormente il nostro polo espositivo perchè abbiamo ancora molto da mettere in esposizione. 
Concludo dicendo che la nuova area espositiva vuole essere il nostro tributo verso coloro che ci hanno preceduto e, idealmente, la dote che consegneremo a coloro che ci seguiranno.  
Credo che anche queste iniziative servano a mantenere quegli stabili presupporti che consentono di assicurare per Cameri un futuro da protagonista della storia aviatoria nell’interesse e per il bene della nostra nazione.
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Come accennato in inizio articolo, in occasione delle celebrazioni del 92° Anniversario, è stata inaugurata un area espositiva al coperto che si affianca ad una area espositiva, già esistente, disposta invece all’aperto e che raccoglie 17 velivoli tra aerei ad ala fissa ed elicotteri (Tornado IDS, F 86K, RF 84F, T 33A, MB 326B, T 6H, G 91T, G 91R, G 91Y, AMX, F 104G, HU 16A, P 166M, AB 47J, AB 47G, SF 260AM, FIAT G 46). Il taglio del nastro che ha sancito l’apertura dell’area è stato compiuto dalla madre della compianta Capitano Mariangela Valentini. 
L’area all’aperto era da molti anni aperta a visite di scolaresche di ogni ordine e grado, visite istituzionali, associazioni d’Arma e combattentistiche, gruppi organizzati, semplici appassionati,  ecc. 
Inoltre i materiali trovano collocazione in concomitanze di eventi, manifestazioni, cerimonie a carattere aeronautico o storico, secondo le necessità della F.A. o di tipo istituzionale purché preventivamente autorizzate dagli AA.CC. 
In passato si è già partecipato ad attività di particolare rilievo quali: trasmissione televisiva su Rete 4 intitolata La Domenica del Villaggio, (puntata del Natale dedicata alla Provincia di Varese);  tre edizioni del Ferrara Ballons Festival; tre edizioni Le Piazze in Fiera Gallarate (Varese); tre volte Festa del 4 Novembre a Milano con contemporanea esposizione presso la Società del Giardino; mostra Il Secolo con le Ali a Torino;  tre edizioni Festa Nazionale del Bambino (Alba, Asti, Canelli); Festa del Centenario Aeroporto di Cameri; evento La Scienza del Volo con passaggio televisivo su TG RAI 3 Lombardia e servizio della trasmissione Leonardo su RAI 3; La Settimana della Scienza a Gallarate; due edizioni Pitti Uomo per partnership commerciale AM - Cristiano di Thiene; Fiera Internazionale 2012 Bread e Butter a Berlino; cinque allestimenti di vetrine del Ferrari Store a Milano per eventi, correlati alle celebrazioni del 4 Novembre, organizzati dalla 1^ Regione Aerea. 
Molte sono le testate giornalistiche nazionali e locali, tra cui la Rivista Aeronautica,  che si sono interessate alle attività della sala espositiva. 
Escludendo i passaggi televisivi, si può tranquillamente stimare che i materiali sono già stati “visitati” da oltre 2.000.000 di persone.
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La costituzione della sala espositiva è inserita nell’ambito delle attività concernenti la  rilocazione del 2° Deposito Centrale AM di Gallarate sul sedime di Cameri. Gli inizi degli anni ‘80 vedono prima la nascita di un’esposizione formata da velivoli in mostra statica (tre di essi, elicotteri AB 47G; AB 47J; velivolo SF 260, oggi hanno trovano spazio con quelli già presenti a Cameri), mentre agli inizi degli anni ’90, per volontà di uno sparuto manipolo di appassionati, all’interno dei locali dell’ex circolo truppa, vengono poste le radici di ciò che oggi si è realizzato. Inizialmente, le sale sono occupate da materiali di esclusiva proprietà dell’AM, provenienti dalla dismissione dei vari sistemi d’arma. L’iniziativa, trova la sua naturale evoluzione con le visite guidate di prassi; è così che prende corpo e consistenza la fase relativa alle donazioni (attualmente circa 50). 
Il risultato porta oggi ad aver costituito un’area espositiva di 250 mq ed un percorso di tipo tematico, cioè di micro aree, comprendente: 
-Materiali Tecnici: mezzi di armamento, apparecchiature di bordo, strumenti, equipaggiamenti di salvataggio e sopravvivenza per piloti e personale di volo, apparati tecnici in generale, ogni altro mezzo attinente direttamente o indirettamente all’attività istituzionale di FA (es. apparecchiature radar, meteo ecc.); 
-Documenti: direttive, memorie, resoconti, atti ufficiali, diari storici, manoscritti e dattiloscritti in genere, gli atti di stampa, le fotografie ed i filmati di riconosciuto pregio inerenti alla storia del volo e dell’Aeronautica Militare; 
-Cimeli: oggetti di particolare significato simbolico o morale che, ricollegandosi a fatti specifici o a personaggi famosi, costituiscono efficace testimonianza di storia e tradizioni aeronautiche presenti sul territorio o al livello nazionale; 
-Opere d’arte: le figurazioni pittoriche, i disegni, le stampe ed altre composizioni di riconosciuto pregio artistico;  
-Ricori:  gli oggetti di varia natura e provenienza che pur non avendo i requisiti per essere annoverati tra i cimeli ed i documenti, possono destare interesse come elementi di collezione, studio o di semplice curiosità; 
-Modellismo: riproduzioni, in varie scale, di velivoli militari e civili. 
Tra i cimeli di maggior pregio è doveroso citare: 
-la decorazione “V ROSSA” per piloti di alta velocità su idrovolanti, appartenuta al Gen. De Giorgi; 
-il materiale del Gen. Beltrami al quale è stato intitolato, in sua memoria, l’aeroporto di Torino nel 1938; 
-il materiale del Col. Crotti ex Comandante dell’aeroporto militare di Taliedo (Milano); 
-il materiale del Ten. Col. Vaglienti asso degli idrovolanti ed ex Comandante dell’Idroscalo Militare di Ternate (Varese). 
Tra gli elementi da collezione trovano particolare risalto i libri che, con termine goliardico definiamo “MACH P100”, di vari corsi tra cui il Pegaso di G. Chiarini ed il REX (unico poi Rostro). 
E’ in fase di studio/realizzazione l’ampliamento delle aree che, al termine dei lavori, dovrebbero permettere di usufruire di un ulteriore disponibilità di 550 mq comprendenti l’allocazione di materiali ingombranti (motori, apparati radar, siluri, serbatoi carburante esterni supplementari per velivoli, eliche, ecc), nonché la creazione di un’area accoglienza e una biblioteca tecnica/storica (pubblicazioni tecniche di velivoli e sistemi d’arma dismessi — libri di storia aeronautica).
L'autore desidera ringraziare il Gen. Isp. Lucio Bianchi, il Ten.Col. Marco Ciolli, il Serg. Magg. Francesco D'Urbano e in particolare il Primo M.llo Walter Berardi 
Testo di Aeronautica Militare e Giorgio Ciarini 
Foto di Giorgio Ciarini 
Marzo 2015 
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