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Armed Forces of Malta
La Forza Aerea di Malta rappresenta sicuramente un ottimo esempio di una vasta cerchia di piccole Forze Aeree, a volte snobbate, che con pregevoli sforzi di uomini e mezzi servono la propria patria dando un notevole contributo di aiuto alla popolazione, di questo contributo, For Gallantry, “Per Servire” si fregia la Forza Aerea di Malta come insegna di nazionalità. Basata sull’Aeroporto Internazionale di Luqa a pochi chilometri da La Valletta, l’Air Squadron opera dal 1972. Direttamente controllata dal Primo Ministro è parte integrante dell’esercito maltese, denominato AFM - Armed Force of Malta - e racchiude le sezioni Marittima, Fanteria, i Cannonieri e appunto l’Air Squadron
Con un proprio staff indipendente l’Air Squadron può contare su una componente umana di 16 piloti equamente distribuiti tra elicotteristi e ala fissa, a questi si aggiungono 30 tecnici altamente qualificati in grado di garantire l’operatività e le manutenzioni di 1° e 2° Livello Tecnico.  
La Forza Aerea attualmente ha in carico 15 aeromobili cosi suddivisi: sei Bulldog, che vengono usati per l’addestramento e il pattugliamento costiero. Due BN 2A Islander dotati di radar MAD, sono utilizzati per il pattugliamento marittimo, il SAR (Search and Rescue), il controllo delle attività ittiche e l’aerofotogrammetria. Due Alouette III ex olandesi sono usati per il trasporto, in particolare per le alte cariche dello stato e per l’addestramento, altri due Alouette III in versione SAR sono i due velivoli maggiormente impegnati perché svolgono la totalità dell’attività SAR e soccorso sanitario nelle ore diurne. Inoltre, sono gli unici due elicotteri ad essere equipaggiati di verricello, barella ed apparecchiature adatte ad operare in ambiente marino, infatti, i due Alouette III ex olandesi sono stati acquisiti per “alleggerire” il carico di lavoro ai due esemplari in configurazione completa. 
Restano da elencare due tipi di velivoli in dotazione anche se scarsamente utilizzati, uno splendido AB 47G-2 ex forze armate tedesche e due NH 500 ex Guardia Finanza italiana. Il primo è sicuramente l’ultimo esemplare militare volante in Europa, e  viene usato sporadicamente per qualche volo di addestramento, i due NH 500 ormai sono quasi inutilizzati esclusivamente per ragioni economiche, per una piccola Forza Aerea avere in dotazione più macchine molto simili comporta un onere troppo alto per mantenerli efficienti entrambi. 
L’Air Squadron oltre a garantire un supporto alla popolazione in caso di aiuto è molto impegnato nella partecipazione a missioni di ricerca e soccorso che coinvolgono tutti i paesi del Mediterraneo, per citarne alcune la “Squalo” e la “Canale”, attività che vedono Malta nel ruolo primario di centro di coordinamento del SAR.
Dal 1973 opera a Malta una nostra rappresentanza italiana denominata MIATM (Missione Italiana di Assistenza Tecnico Militare), missione nata con lo scopo di garantire la neutralità del piccolo arcipelago dopo le vicissitudini avute con l’arrivo dei libici, i quali proprio con l’arrivo degli italiani hanno abbandonato Malta nel 1980. La componente armata incorpora sia l’Esercito sia l’Aeronautica Militare, proprio quest’ultima ha iniziato ad essere attiva con degli AB 47G operativi dall’inizio della missione fino al 1982 con l’arrivo del più potente AB 204B a sua volta sostituito nel 1987 ed ancora operante dal biturbina AB 212AM. Fin dal suo insediamento lo scopo principale della Missione è stato quello di garantire la copertura SAR in un’isola che è il crocevia del Mediterraneo, oltretutto molto vicina all’Italia, solo 60 Km da costa a costa; il personale ed i mezzi dell’AM dividono con i colleghi Maltesi l’area militare dell’Aeroporto di Luqa, da qui operano appunto con AB 212AM, elicotteri prelevati a rotazione dai vari reparti dislocati a sud della penisola. Ad essi spetta il ruolo principale, ed anche l’unico, di garantire il soccoros e la ricerca dal tramonto all’alba, mentre per le restanti ore diurne, come già descritto precedentemente, se ne occupano gli Alouette III. 
Le attività SAR vengono svolte sempre con equipaggio misto, un pilota italiano ed uno maltese, supportate costantemente con almeno una missione diurna di addestramento.
Gli autori desiderano ringraziare il Primo Segretario presso l’Ambasciata a Roma Sig.re Roderick Sant, il Col. Schembri il Cap. Bonnici il Mag. Abdilla presso l’Air Squadron a Luqa. 
Foto e testo di Giorgio Ciarini e Manuela Michelon 
Settembre 2003
Nel mese di novembre del 2012, Elio e Stenio, hanno avuto la possibilità di visitare l’Air Wing dell’Armed Forces of Malta svolgendo un importante lavoro di aggiornamento dell’articolo precedentemente redatto dal sottoscritto nel 2003.  
  
Prima di entrare nel vivo delle novità che abbiamo potuto osservare presso la Base Aerea di Luqa ci soffermiamo su alcune date e fatti significativi della storia dell’AFM. La sua creazione presso le baracche militari di Pembroke risale al maggio del 1972, inizialmente con tre AB 47G-2 (AS7201, AS7202, AS7203) ed un Bell 47G-2 (AS7204) donati dal governo tedesco e un AB 206B (AS7305), nel 1978 avviene il trasferimento ad Hal Far mentre solo un anno più tardi l’Armed Forces of Malta trova la collocazione definitiva sull’attuale base di Luqa. In questo periodo (1973-1980) i velivoli sfoggiavano una coccarda rosso-blu con indicato il numero uno che faceva riferimento al Primo Reggimento. 
Nel 1980 gli elicotteri maltesi entrarono a far parte della Malta Task Force da cui la sigla TF sopra i colori nazionali e furono posti alle dipendenze di un comando autonomo. Questa insegna fu mantenuta fino al 1992 quando con la creazione di un Air Squadron acquisì lo status di Reggimento, dotato sia di elicotteri che di velivoli ad ala fissa. L’insegna fu sostituita dall’attuale “roundel” sempre bianca e rossa, con all’interno raffigurata la Croce di San Giorgio, l’importante benemerenza fu conferita alla Repubblica di Malta per i ben noti meriti di guerra, resistendo eroicamente all’assedio delle potenze dell’Asse. Per la prima volta la nuova insegna venne  notata su i cinque Cessna O 1E Bird Dog (AS9206, AS9207, AS9208, AS9209, AS9210) donati dal governo italiano ed appartenuti all’Esercito (rispettivamente EI-34, 2, 25, 26, 12), insieme a due NH 500MC (AS9213 e AS9214) ex Guardia di Finanza (GdF-49 e 55). Dal 1993 arrivarono gli Alouette, due diversi Islander (BN 2B-26 AS9516 e BN 2T AS9819) i Bulldog (AS0020, AS0021, AS0022, AS0023, AS0024) ex Royal Air Force (XX691, XX696, XX709, XX714, XX547) e infine un CASA 212 (AS0925) ottenuto in leasing ed ora restituito. Presso l’aviazione maltese un semplice sistema di immatricolazione militare, adottato nel maggio 2000, permette di identificare con precisione quando un singolo velivolo è entrato in linea, questo sistema ha sostituito la matricole di tipo civile (9H-) adottate sino alla fine degli anni 90. Sulla fusoliera infatti si possono leggere due lettere e quattro numeri; le lettere AS stanno per Air Squadron, mentre i primi due numeri sono l’anno dell’entrata in servizio e gli altri due indicano il numero progressivo del velivolo. Ad esempio la sigla AS1227, significa che il velivolo è entrato in servizio nel 2012 ed è stato il 27°(e per ora l’ultimo) a ricevere la coccarda bianco rossa. 
Per concludere con le varie metamorfosi che hanno coinvolto la componente aerea dell’Armed Forces of Malta è necessario spiegare anche i vari cambi di denominazione che hanno portato all’attuale designazione di Air Wing; dal momento della costituzione nel 1972 sino al 1992 è stata utilizzata la dicitura “Helicopter Flight”, dal 27 luglio del 1992 sino al 30 ottobre del 2006 la denominazione è stata di “Air Squadron” e posto alle dipendenze del 2nd (Composite) Regiment, la trasformazione finale è avvenuta il 30 ottobre 2006 contestualmente alla trasformazione in Reggimento.   
La novità più evidente in seno all’Air Wing dell’Armed Forces of Malta sono i due Beechraft Be 200 King Air, che nell’elegante livrea grigia, sono entrati in servizio a partire dal 2011. I due King Air sono stati acquistati direttamente dalla Beechcraft come un normale velivolo commerciale, le matricoli originali erano N8018J e N6316K. Entrambi i velivoli sono stati sottoposti a conversione presso la ditta Aerodata AG di Braunscweigh (Germania), durante il periodo di permanenza in Germania sono state applicate le marche D-IMPB/A. La nuova configurazione in pattugliatore marittimo ha visto l’applicazione sotto la fusoliera di un radar di ricerca con scansione a 360° gradi, avionica adeguata, ed una modifica del pavimento della fusoliera per il lancio di un battello di salvataggio e di segnalatori galleggianti. Il primo esemplare ad essere convertito è stato il D-IMPA che ha ricevuto il serial militare AS1126, seguito dal D-IMPB che invece è stato immatricolato AS1227. Il costo di questa operazione è stata sostenuta per il 75 per cento dall’Unione Europea, di cui Malta fa parte dal 2006, il restante 25% dal Governo di Malta. Prima dell’avvento dei due Beech, l’Air Wing aveva sottoposto a trasformazione il Britten Norman BN 2A (AS9819) in turboelica BN 2T, dotandolo di nuovi propulsori Allison 250, di un sistema di navigazione Garmin GN530, autopilota e infine di un sistema di condizionamento della carlinga. Un'altro importante aggiornamento ha visto invece coinvolti gli Alouette III (AS9315 e AS9211), dotati ora di un nuovo Turbomeca Artouste IIIB, questi elicotteri sono costantemente impiegati per ricoprire il ruolo SAR (Search And Rescue), entrambi gli elicotteri hanno assunto la nuova colorazione grigia. Curiosamente gli Alouette con meno ore di volo ed ancora pienamente utilizzabili sono quelli di provenienza libica (LC2295, LC2288 ed LC2315), ceduti in dono da Gheddafi nei primi anni novanta, mentre gli esemplari olandesi (A-209, A-399) si sono dimostrati meno affidabili a causa del grande numero di ore di volo effettuate durante il servizio con la Forza Aerea olandese (KLU) che li utilizzava per compiti di trasporto  
Nessuna novità invece a riguardo dei cinque Scottish Aviation Bulldog T1 superstiti, attualmente il ruolo peculiare di addestramento è momentaneamente sospeso, l’ultimo pilota ad aver conseguito il brevetto risale al 2009, per adesso i monomotori svolgono attività di osservazione aerea e missioni in appoggio ai vari dipartimenti governativi ed alla polizia maltese. Ad oggi presso l’Air Wing prestano servizio 17 piloti. Il nuovo velivolo della Beechcraft ha rappresentato per l’AFM un importante miglioramento nell’autonomia e nelle possibilità di successo nel campo della ricerca in mare, della lotta alle attività illecite e alla lotta alla pesca illegale. L’AFM, inoltre, potrà ora partecipare alle esercitazioni della NATO che si svolgono in teatri operativi distanti dalla isola di Malta.
Gli autori desiderano ringraziare per la perfetta assistenza il Tenente K. Caruana dell’Ufficio Pubblica Informazione dell'AFM ed il Sergente Ruben Demicoli dell’Air Wing. 
Testo e foto di Viroli Elio e Bacciocchi Stenio 
Prodotto da Giorgio Ciarini 
Novembre 2012 
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