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F 4F Phantom Luftwaffe
I fantasmi di Decimo 
Giovedì 16 settembre, sull’aeroporto di Decimomannu in Sardegna, si è concluso il periodo di rischieramento dello Jagdgeschwader 71 “Richthofen”, l’ultimo reparto della Luftwaffe, ad operare con l’ormai datato F 4F Phantom II nel ruolo di intercettore. 
Proveniente dalla loro “home base” di Wittmund, nel nord della Germania, il distaccamento tedesco, composto da 18 velivoli e un centinaio di persone tra piloti, tecnici e amministrativi, è rimasto sull’aeroporto sardo per un periodo di sei settimane, durante le quali ha svolto un’intensa attività di volo,approfittando anche delle buone condizioni meteo che hanno permesso di svolgere senza interruzione la campagna addestrativa programmata, sfruttando i poligoni e le aree riservate per le operazioni militari dell’isola. 
A supportare questa attività, anche due A 4N Skyhawk della BAE Flight System, una società che fornisce aerei, piloti e specialisti, la quale in base ad un contratto stipulato con la Luftwaffe, organizza  missioni di addestramento aria-aria, secondo le specifiche emanate dai vertici dell’aeronautica tedesca, a favore dei piloti di Phantom e di EF 2000. 
Tra gli equipaggi di volo, oltre a piloti “full combat ready”, c’erano anche una decina di neo-brevettati appena arrivati dalle scuole di pilotaggio americane, che affiancati da qualificati istruttori imparavano i primi rudimenti del combattimento aria-aria. 
Essendo un reparto dedicato alla difesa aerea, particolare attenzione era riposta nelle manovre di ingaggio, intercettazione e combattimento manovrato, nelle sue varie forme e modalità, sia tra velivoli dello stesso tipo, che verso velivoli di caratteristiche diverse, come ad esempio i Typhoon dell’Aeronautica Militare, che per un certo periodo si sono trovati fianco a fianco dei colleghi tedeschi. 
Giornalmente, venivano volate sei-sette missioni della durata media di circa un’ora, alle quali partecipavano da due a quattro velivoli per volta, in base al programma schedulato. 
Nelle uscite in cui era previsto anche l’addestramento al tiro aria-aria con il cannone Vulcan di bordo, partecipava anche uno dei due A 4N Skyhawk. 
Gli A 4N, sono dei velivoli ex israeliani che con specifiche modifiche sono stati adattati nel ruolo di traino manica, ma vengono utilizzati anche come “target” per abituare i piloti all’intercettazione, mentre nel combattimento manovrato svolgono il ruolo di “Aggressor”, sfruttando le loro notevoli doti di agilità e bassa traccia radar. 
Nel ruolo di traino manica, lo Skyhawk è equipaggiato con un sistema agganciato sotto la fusoliera, costituito dal contenitore del “bersaglio” vero e proprio, quello che una volta era conosciuto come il “dardo”, e dal suo meccanismo di funzionamento. 
Una volta giunti in una delle aree addestrative poste nel sud dell’isola, il “bersaglio”, costituito da un cilindro che è radarabile e munito di sensori, viene sfilato per una lunghezza di circa 450 metri, e quando tutte le norme di sicurezza sono state verificate, inizia la sessione di tiro. 
Con una procedura ormai collaudata, ogni passaggio a fuoco viene monitorato dal pilota dello Skyhawk, il quale mediante uno schermo sistemato in cabina, può in tempo reale vedere la percentuale di colpi giunti a segno e darne conferma ai piloti impegnati nel tiro. 
Questo che si è appena concluso, è stato con ogni probabilità l’ultimo rischieramento dei Phantom tedeschi a Decimomannu, anche il “Richthofen” infatti, attende la sostituzione di questo possente bimotore che ha fatto la storia dell’aeronautica, con il più moderno EF 2000, già in linea con  il JG74 di Neuburg ed il JG73 di Laage.
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Foto e testo di Sergio Morari 
Prodotto da Giorgio Ciarini 
Settembre 2010 
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English translation by Dario Cocco 
 
Decimo’s Phantoms 
Thursday September 16th, on Decimomannu airbase in Sardinia,  the period of redeployment of Jagdgeschwader 71 "Richthofen", the last section of the Luftwaffe to operate the outdated F 4F Phantom II in the role of interceptor, drew to a close.Coming from their "home base" of Wittmund in northern Germany, the German detachment, consisting of 18 aircraft and hundreds of people including pilots engineers and employees, has spent in Sardinia a period of six weeks, during which has played an intense flight activity, taking advantage of good weather conditions that allowed to play without interruption the programmed training campaign using polygons and areas reserved for military operations on the island. 
To support this activity, two A 4N Skyhawks of BAE Flight Systems, a commercial company that provides aircraft, pilots and specialists, who, under a contract with the Luftwaffe, organize air-to-air training missions according to the specifications issued by the German Air Force leaders, in favor of Phantom and EF 2000 pilots. 
Among the flight crews, besides “full combat ready" pilots, there were also about ten newly-licensed just arrived from U.S. flight schools, supported by qualified instructors to learn the rudiments of air-to-air combat. 
Being a department dedicated to air defense, special attention was put into engagement, interception and combat maneuvering in its various forms and methods, either for the same type of aircraft or for aircraft with different characteristics, such as the Typhoons of Italian Air Force, which for a certain time operated side by side with German colleagues. Daily about six or seven missions were flown lasting about an hour, to which participated between two and four aircraft at a time, according to the scheduled program. 
The sorties in which air-to-air gunnery training with the on board Vulcan cannon were planned saw also the participation of one of the two A 4N Skyhawks. 
The A 4N are former Israeli aircraft have been adapted with specific changes to the role of sleeve towing, but they are also used as "target" for the pilots to get used to intercept while in combat maneuvering act as "Aggressor" taking advantage of their remarkable agility and low radar signature. 
In the sleeve towing role, the Skyhawk is equipped with a pod hung under the fuselage, containing of the real "target", which once was known as the "sting", and its operating mechanism. 
Once arrived in one of the training areas located in the southern part of the island, the "target", consisting of a cylinder which is equipped with sensors detectable by radars, is released for a length of about 450 meters, and when all safety standards have been verified, the shooting session starts. 
With a well-tested procedure, each firing session is monitored by the Skyhawk’s pilots  who, through a cockpit mounted screen, in real time can see the percentage of hits come to sign and confirm it to the pilots involved in the shooting. 
This one which has just concluded, has probably been the last redeployment of German Phantoms to Decimomannu, because also the "Richthofen" is actually waiting for the replacement of this mighty twin-engine aircraft, that made aviation history, with the most modern EF 2000, already in line with the JG74 of Neuburg and the JG73 of Laage. 
Images and text by Sergio Morari 
Produced by Giorgio Ciarini 
September 2010