iper://Homepage.aeh|0
iper://Portfolio_military.aeh|0
iper://typhoon_homepage.aeh|0
iper://Vintage_reports.aeh|0
iper://Contributors.aeh|0
iper://Publishes_works.aeh|0
iper://Civil_portfolio.aeh|0
 
Republic of Singapore AF
Singapore, l’isola stato più a Sud del continente asiatico, è una delle aree più densamente popolate al mondo, con una concentrazione di oltre cinque milioni di abitanti distribuiti su di una estensione di 694 kmq.  
Situata in posizione strategica, dalla sua indipendenza (9 agosto 1965) ha saputo conquistare un ruolo chiave nel mondo del commercio e della finanza, vantando anche un porto che è al quinto posto per traffico marittimo. 
I singaporesi non hanno dimenticato i loro anni più bui, quando furono invasi dai giapponesi nel dicembre del 1942. L’invasione fu condotta da terra, trovando l’isola assolutamente impreparata ad un simile evento in quanto gli Inglesi, (Singapore era una loro colonia) attendevano un attacco dal mare. 
Per questa ragione, in un area così politicamente sensibile, circondata da nazioni con possibili turbolenze interne, uno dei compiti prioritari dei vari governi che si sono susseguiti è stata la sicurezza: investendo molto sulla Difesa e puntando specialmente sulla Marina e sull’Aviazione.
Vogliamo dedicare questo articolo alla RofSAF - Republic of Singapore Air Force: una Forza Aerea che a dispetto della estensione geografica possiede un Aviazione che può essere considerata una vera e propria “Piccola Superpotenza” grande circa la metà della Forza Aerea francese! Ciò deriva dall’abilità di essersi saputi proiettare al di fuori dei propri confini. Anche se Singapore, almeno in teoria, non corre seri pericoli di un conflitto con le nazioni confinanti, non di meno ha saputo equipaggiarsi con il meglio che il mercato della Difesa offre seguendone attentamente l’evoluzione.  
Parallelamente conduce spesso esercitazioni con Malesia, Indonesia e Thailandia ed ha collaudati trattati di cooperazione con alleati internazionali. 
Prima di entrare nel dettaglio, è necessario fare un passo indietro per comprenderne la rapidità di evoluzione. 
Singapore dal 1867 è stata colonia degli Inglesi. Nel 1963, unilateralmente, si stacca dal Commonwealth e si allea, per un brevissimo tempo, con la Malesia, per diventare, il 9 agosto del 1965 una Repubblica indipendente.  
Dopo appena tre anni Singapore può contare già sul Singapore Air Defence Control che ha il compito prioritario di formare i piloti. 
Si comincia a volare, con istruttori inglesi, sull’aeroporto di Seletar: i primi velivoli sono due (diventeranno presto otto) Cessna 172K dell’Aero Club. Alla fine del 1968 un primo gruppo di sei, “aquilotti” viene inviato in Inghilterra per essere addestrato sugli Hawker Hunter che diventeranno, nel 1970, i primi caccia di cui si doterà Singapore cui seguiranno, come addestratori avanzati, i BAC Strikemaster e i T 33 (ex francesi). In breve tempo, il SADC cambia denominazione diventando, il primo aprile del 1975, l’attuale RSAF.
I velivoli da addestramento diventano i Siai SF 260, poi i Siai S 211 ed oggi la tradizione tutta italiana degli addestratori, prosegue con l’acquisto del nuovissimo M 346 di Alenia Aermacchi) ed i Pilatus Pc 21
La struttura dell’attuale RSAF consta di cinque comandi 
-Air Combat Command  ACC: 
-Air Defense and Operation Control-ADOC 
-Partecipating Command-PC 
-Air Power Generation Command- APGC 
-Unmanned Aerial Vehicle- UC 
Pur essendo lo spazio aereo di Singapore tanto  ristretto da non permettere un addestramento adeguato, la RSAF ha fatto fronte al problema appoggiandosi a basi aeree extraterritoriali. Complessivamente le basi utilizzate sono quattro sull’isola e tre all’estero: 
Changi AB West: che ospita il 122 Sq con quattro KC 135Re il 121 Sq con quattro Fokker 50 da trasporto e cinque nella versione da Sorveglianza Marittima. 
Changi AB East: 145 Sq venti F 16D Block52 
Paya Lebar: 122 Sq sei C 130H, quattro KC 130B; 144 Sq quindici F 5S; 149 Sq transitato di recente agli F 15SG Strike Eagle 
Sembawang: 120Sq venti AH 64D LongBow Apache; 123 Sq sei S 70 Seahawk. (che verranno imbarcati, in un teatro operativo, sulle sei nuovissime fregate stealth, della classe “Formidable”, sviluppo della francese “La Fayette”. I piloti di questi elicotteri sono stati addestrati nel 2010 a San Diego (California); 124Sq quattro EC 120 Colibri; 125Sq ventidue AS332M Super Puma (Trasporto e SAR); 126Sq  dodici AS352M Cougar; 127Sq sei CH 47D e dodici CH 47SD. I Chinook sono stati utilizzati per operazioni umanitarie in occasione dello tsunami indonesiano e l’uragano Katrine. E’ probabile l’acquisto di ulteriori 10 Chinook nella versione “F”. 
Tengah: 111Sq  quattro G550CAEW; 140Sq nove F 16D Block52; 143 Sq cinque F 16C e otto F 16D Block 52; ospita, quando attiva, la Pattuglia Acrobatica dei “Black Knight” su F 16A, estemporanea, cui vengono ammessi solo i piloti con almeno 1.000 ore di volo su F 16. Questa pattuglia ha operato in precedenza, fino al 1978, con cinque Hawker Hunter, poi con cinque F 5E , mimetici (nel 1981), nuovamente con l’Hunter nel 1983, per poi passare agli Skyhawk in colorazione bianco-rossa, mantenuta sugli F 16, quando la pattuglia è operativa: Una delle ultime esibizioni è stata quella del 2008 per l’Air Show di Singapore. 
Murai Camp: esclusivamente per operazioni UAV; 116 Sq UAV Hermes 450; 128Sq con UAV Searcher  (i velivoli Scout vengono tenuti in riserva) 
A queste basi aeree devono aggiungersi: 
Luke AFB (USA): addestramento con velivoli F 16C/D 425th FTS 
Mountain Home Idaho (USA): addestramento su F 15SG 425th FTS 
RAAF Pierce (Australia): addestramento con Pc 21 130Sq 
Cazaux (Francia): addestramento con A 4SU Skyhawk e TA 4SU (che verranno sostituiti con l’M 346)
Annualmente, in cambio di sei F 16 di versioni non più utilizzate, in giorni prestabiliti, unità della RSAF si recano nel Nord-Est della Thailandia per esercitazioni sulla base di Udon. 
Singapore conduce anche annuali esercitazioni ma di estremo interesse è quella, (quinquennale), “Torrent-Alternat Runway Exercise” Un intero tratto stradale urbano, il Lim Chu Kang  a nord dell’isola, privo di guardrail, sostituti da fioriere, può in brevissimo tempo essere utilizzato come pista per decolli e atterraggi. Diventa una pista di 2.500 metri, larga 24 e viene dotata di una Torre di Controllo mobile, una barriera di arresto, di luci aeroportuali e segnata con marker per le distanze. La prima esercitazione di questo tipo si è tenuta nel 1986, poi nel 1990, nel 1992. La più recente, Torrent VI, è quella del 2008: sono stati impiegati un Hawkeye, quattro F 5S ed otto F 16C/D. 
La RSAF, sempre relativamente alla limitazione del proprio territorio, ha saputo altresì dotarsi di simulatori di volo molto avanzati che permettono ai giovani piloti, ma anche quelli “anziani” e con una buona esperienza, di allenarsi, a costi bassissimi, nell’applicazione di nuove procedure di volo o nell’esplorazione di complessi inviluppi di volo, incrementando la capacità operativa del personale. 
Ovviamente quella che descriviamo è una visione “congelata”, cosa che non risponde al 100% alla realtà, in quanto la RSAF è in continua evoluzione: gli E 2C Hawkeye, sono stati sostituiti recentemente, dagli ultra sofisticati G550CAEW Gulfstream “Conformal Airborne Early Warning” versione estensivamente modificata dalla Israel Aicraft Industry con il radar ELTA EL/W2085, che fornisce  una ricognizione a 360°, con trasmissione dati oltre che al Comando delle Operazioni anche ai Fokker 50 in versione ricognizione elettronica. Riguardo i C 130 è stato avviato il programma di ammodernamento con cockpit con display elettronici, (glass cockpit) e con l’intenzione, in tempi medio-lunghi, di passare alla versione “J”.
Gli ultimi F 5 in servizio sono stati di recente portati dall’Industria aerospaziale nazionale (STAeros.) agli stardard “S” e “T”, con nuovi radar ed equipaggiamento missilistico fornito dagli Israeliani. 
E’ anche probabile l’acquisizione di alcuni P 3C ex US Navy o del nuovo Boeing P 8 Poseidon. Una trentina di F 16D sono stati portati in una configurazione molto simile alla versione in uso in Israele, per non citare il continuo “upgrading” di tutti gli F 16 in servizio.  
Per finire, ricordiamo la cooperazione, fin dal 2003, al programma J-35, seconda nazione asiatica (dopo il Giappone, che lo ha già selezionato), a partecipare al programma di sviluppo del velivolo, come futuro sostituto degli F 16. 
Chiudiamo con un piccolo accenno alla variazione dell’insegna sui velivoli: dalla roundel rossa-bianca-rossa in uso dal 1968 al ‘73, si è passati ad un’ insegna di tipo “yin-yang” dal 1973 al 1990, per passare all’attuale testa di leone (il simbolo di Singapore) prima rossa poi diventata a bassa visibilità (grigio chiara o grigio scuro). La totalità degli aerei ha colorazione con tonalità di grigio: è ancora presente qualche Skyhawk mimetico, mentre la Pattuglia Acrobatica ha una colorazione bianco-rosso
Comandante in Capo della RSAF è il Maj. Gen. Ng Chee Meng, pilota da caccia graduato presso la USAF Aviation Academy, che ha rilevato nel Comando suo fratello maggiore, Ng Chee Khern (attualmente direttore della Divisione Sicurezza ed Intelligence) mentre un fratello più giovane, Ng Chee Peng è l’attuale Comandante in Capo della Marina Militare di Singapore. 
Questo articolo è frutto di una intensa ed accurata ricerca di notizie provenienti da varie fonti, poiché l’argomento “Difesa” è molto riservato: ci scusiamo, quindi, per qualche imprecisione e ringraziamo vivamente tutti quelli che ci hanno aiutato al loro reperimento e alla iconografia. 
Un ringraziamento particolare è dovuto a tutti i colleghi che hanno fornito le immagini per questo articolo, e ad Irene Tan, che ha svolto una capillare ricerca di informazioni.
Foto di Republic of Singapore Air Force, Carlo AG Tripodi, Giorgio Ciarini e Alberto Mocchetti 
Testo di Carlo AG Tripodi 
Prodotto da Giorgio Ciarini 
iper://Contributors.aeh|0